Villa San Giovanni, Debito energia dimenticato dal 2022: il Comune paga oltre 221 mila euro

Da 93 mila a più del doppio tra interessi e spese legali: scontro politico sulla gestione amministrativa e richiesta di accesso agli atti da parte di Fratelli d’Italia
Comune Villa San Giovanni - RC - facciata frontale del palazzo comunale

Villa San Giovanni – Un debito iniziale di poco più di 93 mila euro si trasforma in una spesa complessiva di oltre 221 mila euro per le casse comunali. È quanto emerge dall’ultimo consiglio comunale, dove la maggioranza ha approvato il riconoscimento di un debito fuori bilancio relativo a fatture per consumi energetici risalenti al 2022, durante l’amministrazione guidata dal sindaco Caminiti.

Secondo quanto ricostruito, nel 2022 il Comune avrebbe ricevuto fatture per un importo pari a 93.097,94 euro. Tuttavia, tali somme non sarebbero state saldate né nel 2023, né nel 2024, né nel 2025. Il mancato pagamento ha determinato un contenzioso che ha fatto lievitare sensibilmente l’importo complessivo.

Nel 2026, infatti, il Consiglio ha approvato un debito fuori bilancio che include, oltre alla somma originaria, ulteriori 26.531,80 euro di spese legali e ben 102.000 euro di interessi moratori. Il totale raggiunge così quota 221.629,74 euro, con un aggravio di circa 128.531,80 euro rispetto all’importo iniziale.

Una situazione che ha acceso lo scontro politico. Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Antonio Messina, parla di “grave episodio amministrativo” e di una gestione “tecnica e politica dannosa per l’Ente”, sottolineando come in un solo atto si sia generato un danno di circa 130 mila euro per le casse pubbliche.

FdI ha annunciato la presentazione di una richiesta di accesso agli atti per chiarire le responsabilità e comprendere le ragioni del mancato pagamento protrattosi per anni. Non manca, però, la polemica sui tempi della trasparenza amministrativa: “Se in pochi minuti il consiglio ha liquidato questo scempio – afferma Messina – per ottenere i documenti richiesti potrebbero volerci mesi, come già accaduto in passato”.

La vicenda riapre il dibattito sulla gestione dei debiti fuori bilancio negli enti locali, spesso legati a ritardi nei pagamenti che generano costi aggiuntivi rilevanti per la collettività. Ora resta da capire se emergeranno responsabilità precise e quali eventuali misure verranno adottate per evitare il ripetersi di casi simili.

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