A Villa San Giovanni il percorso verso l’approvazione del bilancio comunale 2026 entra nel vivo, con un confronto politico nella sede dell’associazione La Cave, in piazza Pretura; un incontro tra i dirigenti e i militanti del Partito Democratico cittadino e i consiglieri del neonato gruppo consiliare Spazio Democratico. Protagonisti del dibattito il capogruppo Ada Pavone e il consigliere Pietro Idone, che hanno illustrato contenuti e iter amministrativo del documento contabile.
Nel corso dell’incontro, durato circa tre ore, è stata offerta una panoramica dettagliata del bilancio, analizzando sia il lavoro svolto in commissione sia il futuro passaggio in aula consiliare. Particolare attenzione è stata riservata alle principali voci di spesa e alle entrate, con un focus specifico sull’impatto delle scelte economiche sui cittadini.
Il segretario cittadino Enzo Musolino ha sottolineato come il confronto abbia rappresentato un momento “concreto e operativo”, utile a definire un metodo di lavoro basato su temi reali e condivisi. Al centro della discussione, la necessità di garantire equilibrio nei conti pubblici senza perdere di vista le esigenze sociali.
Tra le priorità evidenziate dal Partito Democratico emergono due direttrici fondamentali: da un lato la solidità finanziaria dell’ente, considerata un elemento imprescindibile per la credibilità amministrativa; dall’altro la qualità dei servizi comunali, vista come una questione profondamente sociale, capace di incidere direttamente sulla vita quotidiana delle famiglie, in particolare quelle con redditi più fragili e i pensionati.
Il bilancio, dunque, non viene interpretato solo come un atto tecnico, ma come uno strumento politico capace di orientare lo sviluppo della città. In questa prospettiva, l’obiettivo condiviso è trasformare numeri e capitoli contabili in azioni concrete, misurabili e trasparenti.
Il confronto ha inoltre evidenziato la volontà di mantenere aperto un canale di dialogo tra il gruppo consiliare Spazio Democratico e il Partito Democratico, nella convinzione che il contributo politico e istituzionale possa rafforzare il processo decisionale.
Con l’avvicinarsi della scadenza per l’approvazione del bilancio, il dibattito resta aperto. Le prossime settimane saranno decisive per verificare se il percorso avviato riuscirà a tradursi in scelte condivise e in una visione amministrativa capace di coniugare rigore finanziario e giustizia sociale.

















