A poco più di un anno dalle elezioni amministrative del 2027, il centrodestra di Villa San Giovanni rompe gli indugi e lancia un affondo diretto contro l’amministrazione guidata dal sindaco Giusy Caminiti. Nel corso di una conferenza stampa unitaria, coordinatori cittadini e consiglieri comunali di minoranza hanno parlato ai giornalisti apertamente di “crisi politica certificata” e di una città “paralizzata”.
Al centro delle critiche, la presunta spaccatura interna alla maggioranza, culminata con il passaggio dell’ex vice sindaco dai banchi della giunta a quelli dell’opposizione. Un episodio definito “gravissimo” dai rappresentanti del centrodestra, che vedono in questa frattura il segnale di un’amministrazione priva di equilibrio politico.
Trasparenza e atti amministrativi nel mirino
Uno dei temi più ricorrenti è stato quello della trasparenza amministrativa. Secondo i coordinatori cittadini di Lega e Forza Italia, la minoranza incontrerebbe difficoltà nell’accesso agli atti, con documenti consegnati in ritardo e interrogazioni rimaste senza risposte tempestive.
Daniele Siclari, coordinatore azzurro, ha parlato di delibere pubblicate mesi dopo l’approvazione e di commissioni convocate solo su impulso dell’opposizione. “Non è una questione formale – ha sottolineato – ma sostanziale: senza trasparenza non può esserci controllo democratico”.
Nel mirino anche la gestione politica dei settori chiave dell’ente, con l’accusa di un’assenza di indirizzo assessorile stabile negli ultimi mesi, elemento che – secondo l’opposizione – avrebbe inciso negativamente sull’azione amministrativa.
Servizi pubblici e manutenzione: “Disagi quotidiani per i cittadini”
La conferenza stampa ha toccato anche il tema dei servizi essenziali. Francesca Porpiglia, coordinatrice cittadina della Lega, ha denunciato situazioni di carenza idrica in alcuni quartieri, definendole “inaccettabili nel 2026”.
Critiche anche sulla gestione della raccolta differenziata, sulla manutenzione ordinaria e sulla chiusura dell’oratorio cittadino, ritenuto non solo un asilo ma un presidio sociale e formativo per i giovani. “Non si governa con l’improvvisazione civica – ha dichiarato – servono struttura politica, competenze e visione”.
Ponte sullo Stretto, scontro sulle opere compensative
Ampio spazio è stato dedicato al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, tema centrale per il futuro del territorio.
Il centrodestra rivendica il ruolo del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini nel rilancio dell’opera e sostiene che Villa San Giovanni debba giocare un ruolo da protagonista nella fase delle opere compensative.
Secondo l’opposizione, l’amministrazione comunale non avrebbe avviato un confronto istituzionale adeguato per ottenere risorse destinate alla riqualificazione della costa e dei quartieri maggiormente interessati dai lavori. “È un’occasione storica – è stato ribadito – che non può essere gestita con superficialità”.
“Centrodestra compatto verso il 2027”
I consiglieri di minoranza hanno rivendicato un lavoro “silenzioso ma costante” in Consiglio comunale, sostenendo che le recenti tensioni interne alla maggioranza siano emerse anche grazie all’attività di controllo svolta dall’opposizione.
Tra i temi sollevati, la situazione della scuola di Pezzo, riaperta ma – secondo il centrodestra – ancora priva di adeguati spazi per le attività all’aperto.
Il messaggio politico finale è stato chiaro: costruire un percorso unitario in vista delle elezioni amministrative del 2027. “Niente personalismi – è l’appello conclusivo – ma un progetto credibile e condiviso per offrire un’alternativa solida alla città”.
La crisi della maggioranza diventa così, nelle intenzioni del centrodestra villese, il punto di partenza per una nuova fase politica. E la campagna elettorale, di fatto, sembra già iniziata.

















