Cannitello, uno dei tratti di costa più suggestivi del comune di Villa San Giovanni, continua a fare i conti con una presenza tanto ingombrante quanto imbarazzante, un frigorifero che giace sulla spiaggia, visibile da mesi sotto gli occhi di residenti, passanti e turisti per caso.
A segnalare l’ennesima situazione di degrado è un cittadino del posto, che racconta un episodio emblematico. Un amico, originario di Villa San Giovanni ma residente al Nord, tornato in città per le festività, osservando il panorama mozzafiato dello Stretto non ha potuto fare a meno di notare quell’oggetto fuori luogo. La domanda, semplice e disarmante: com’è possibile che nessuno lo abbia ancora rimosso?
Una domanda che trova risposta nei tempi, spesso biblici, dello smaltimento dei rifiuti ingombranti. Lo stesso cittadino riferisce di aver dovuto attendere fino a quattro mesi per il ritiro di alcuni materassi. Un dato che aiuta a comprendere perché quel frigorifero sia ancora lì, come se fosse entrato a far parte dell’arredo urbano, parcheggiato in “lista d’attesa” con priorità evidentemente molto bassa.
Non si tratta solo di un elettrodomestico abbandonato. Quel frigorifero è il simbolo di una trascuratezza che ferisce un luogo di straordinaria bellezza naturale. È un messaggio negativo per chi vive quotidianamente il territorio, per i turisti che lo scoprono e per chi torna a casa sperando di ritrovare cura, ordine e rispetto.
Cannitello merita attenzione, decoro e interventi tempestivi. La rimozione di un frigorifero dalla spiaggia non dovrebbe richiedere mesi, né diventare un caso emblematico di inefficienza. È un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico: dimostra che un territorio viene rispettato e che la bellezza non è lasciata al caso.
Perché tutelare il paesaggio significa anche partire dalle piccole cose. E, oggi, quella piccola – ma ingombrante – cosa è ancora lì, sulla spiaggia.
Un servizio rifiuti che stenta a decollare
A fare da sfondo a episodi come quello del frigorifero abbandonato c’è un servizio di igiene urbana che, nonostante gli annunci, fatica ancora a decollare. Il percorso è stato formalmente avviato con un atto di indirizzo dell’assessore all’Ambiente Ruggero Marra e sviluppato dagli uffici comunali, che hanno predisposto un progetto definito dall’amministrazione come più moderno e strutturato rispetto al passato.
Tra gli interventi previsti rientrano l’attivazione del Centro comunale di raccolta – infrastruttura già completata ma ancora in attesa delle ultime dotazioni operative – e la consegna dei nuovi mastelli a tutte le utenze. Il piano comprende anche l’installazione di cassonetti intelligenti nel quartiere di Cannitello, operazioni periodiche di disinfestazione e la pulizia delle caditoie, oltre a un potenziamento dei servizi nelle aree verdi e nei cimiteri cittadini e nelle spiagge.
La linea politica indicata da Palazzo San Giovanni punta a una riduzione significativa dei rifiuti indifferenziati, favorendo una raccolta differenziata più efficiente grazie a passaggi mirati e a un aumento delle possibilità di conferimento. L’obiettivo dichiarato è quello di coinvolgere direttamente i cittadini, chiamati a diventare parte attiva di un cambiamento che ambisce a trasformare Villa San Giovanni in un riferimento virtuoso per l’area dello Stretto.
Nel quadro delle novità annunciate rientra anche la futura introduzione della tariffazione puntuale, basata sul principio “chi più inquina, più paga”, con la promessa di premiare i comportamenti corretti attraverso riduzioni della Tari.
Tuttavia, tra ricorsi, rallentamenti e rinvii, episodi di degrado come quello di Cannitello continuano a sollevare interrogativi sulla distanza tra programmazione e realtà quotidiana, ricordando che l’efficacia di ogni riforma passa prima di tutto dalla capacità di intervenire con tempestività sul territorio.

















