Le prime ore di oggi, 11 gennaio 2026, sono state segnate da una doppia attività sismica nel Sud Italia, con due terremoti distinti per caratteristiche e localizzazione, entrambi registrati dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma.
Il primo evento si è verificato alle 05:44:48 nell’area delle Isole Eolie (Messina). La scossa, di magnitudo ML 2.4, è avvenuta a una profondità di 10 chilometri, con epicentro localizzato in mare, alle coordinate 38.4918 di latitudine e 14.7832 di longitudine. Un sisma di bassa intensità, tipico di un’area vulcanica e sismicamente attiva come l’arcipelago eoliano, che non ha causato danni né particolari segnalazioni da parte della popolazione.
Poche ore dopo, alle 07:20:01 ora italiana, un secondo terremoto è stato registrato lungo la costa calabra nord-occidentale, in provincia di Cosenza. In questo caso la magnitudo è stata più elevata, ML 3.2, ma l’evento si è sviluppato a una profondità decisamente maggiore, circa 280 chilometri, con coordinate 39.1682, 15.7343. Si tratta di un sisma profondo, legato ai complessi movimenti delle placche nel settore tirrenico-calabro, generalmente percepito in modo attenuato in superficie.
Nonostante l’assenza di danni o disagi, questi eventi riportano l’attenzione sulla forte sismicità della Calabria e delle aree limitrofe, considerate tra le più attive d’Europa. La profondità molto diversa dei due terremoti evidenzia come nel Sud Italia agiscano meccanismi geologici differenti, che rendono il monitoraggio continuo un elemento fondamentale per la sicurezza del territorio.

















