Nel corso del 2025 la Rete Sismica Nazionale Integrata dell’INGV ha localizzato 15.759 terremoti in Italia e nelle aree limitrofe, confermando un’attività sismica diffusa ma nella maggior parte dei casi di bassa magnitudo. Solo 21 eventi hanno raggiunto o superato magnitudo 4.0, di cui 16 con epicentro sul territorio italiano o nei mari circostanti.
I terremoti più significativi del 2025
L’evento più forte dell’anno è stato registrato il 14 marzo al largo della costa garganica, con una magnitudo Mw 4.8, avvertito in gran parte del Sud Italia. Tra gli episodi più rilevanti anche il Mw 4.7 alle Isole Eolie del 7 febbraio e il Mw 4.7 nel Tirreno meridionale del 26 agosto.
Particolare attenzione ha suscitato l’attività dei Campi Flegrei, dove nel 2025 si sono verificati cinque terremoti di magnitudo pari o superiore a 4, legati alla crisi bradisismica in corso. I due eventi più forti, entrambi di magnitudo Md 4.6, sono avvenuti il 13 marzo e il 30 giugno, con risentimenti diffusi tra Pozzuoli e Napoli.
Numeri chiave della sismicità
- 1.566 terremoti con magnitudo tra 2.0 e 2.9
- 181 eventi tra 3.0 e 3.9
- 21 terremoti ≥ 4.0
- Registrati anche eventi di magnitudo zero e negativa, grazie all’elevata densità della rete sismica in alcune aree dell’Appennino centrale
L’evento più profondo dell’anno è stato localizzato il 18 novembre, al largo della costa campana, a circa 450 km di profondità: un terremoto raro, legato ai processi di subduzione della litosfera ionica nel Tirreno meridionale.
Le aree più e meno sismiche
La Sicilia è risultata la regione con il maggior numero di terremoti di magnitudo ≥ 2.0, seguita da Campania e Calabria. All’estremo opposto si conferma la Sardegna, con appena 19 eventi registrati in tutto l’anno, la maggior parte di bassa energia o di origine antropica.
Sequenze sismiche principali
Nel 2025 sono proseguite diverse sequenze già attive negli anni precedenti:
- Italia centrale (Amatrice-Norcia): oltre 5.000 eventi, quasi tutti di magnitudo inferiore a 2
- Campi Flegrei: più di 1.000 terremoti ≥ 1.0
- Costa garganica: circa 250 eventi, concentrati tra marzo e aprile
- Mar Tirreno meridionale: sismicità frequente, con eventi sia superficiali che profondi
- Provincia di Avellino: sequenza tra ottobre e dicembre con evento massimo Mw 4.0
Una mappa interattiva per esplorare i dati
Tutti i terremoti del 2025 sono consultabili tramite una mappa interattiva dell’INGV, che permette di visualizzare epicentro, profondità, magnitudo e, per gli eventi più forti, le mappe di scuotimento (ShakeMap).
Il quadro complessivo del 2025 conferma un’Italia sismicamente attiva, ma senza eventi distruttivi: un anno utile soprattutto per comprendere meglio i processi geologici in atto e l’importanza del monitoraggio continuo garantito dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. (Fonte dati INGV).

















