Terremoti: giornata sismica intensa nel Messinese e nel Tirreno. Nuove scosse

Dalla notte agitata nel Mar Tirreno fino alla scossa di magnitudo 4.2 tra Mistretta e Castel di Lucio: il punto completo su una giornata sismica intensa.
Sismografo-INGV

Il 21 marzo 2026 è stato segnato da una significativa attività sismica tra il Mar Tirreno meridionale e la Sicilia settentrionale. Una sequenza iniziata in mare nelle prime ore della notte si è poi spostata sulla terraferma, coinvolgendo l’area interna della provincia di Messina.

Sciame sismico nel Tirreno meridionale

La giornata si è aperta con uno sciame sismico al largo delle Isole Eolie, a circa 60 km dalla costa siciliana.

In poche ore sono stati registrati almeno 15 terremoti, con due eventi principali:

  • magnitudo 4.6 alle 02:46 (profondità 29 km)
  • magnitudo 4.3 alle 02:49 (profondità 11 km)


Le scosse sono state avvertite distintamente nelle Eolie e lungo la costa settentrionale, fino a Palermo. L’intensità stimata ha raggiunto il IV-V grado della scala MCS, senza però causare danni rilevanti.

Questa zona è nota per la sua elevata attività sismica, legata ai complessi movimenti della crosta terrestre nel Tirreno.

Nuova sequenza nel Messinese

Nel tardo pomeriggio, l’attività sismica si è intensificata nell’entroterra, tra Mistretta, Castel di Lucio e Pettineo.

La scossa più forte è stata registrata alle 19:04, con:

  • magnitudo Mw 4.2
  • profondità di 26 km

Pochi secondi prima si era verificato un evento di magnitudo 3.7, seguito da altre scosse tra 3.3 e 3.2 e numerosi eventi minori fino alle 20:24.

Tutti i terremoti registrati nel Messinese

La sequenza completa include:

  • 20:24 – ML 2.5 – 3 km S Mistretta – 10 km
  • 20:23 – ML 2.0 – 1 km NW Mistretta – 9 km
  • 20:10 – ML 2.7 – 3 km W Mistretta – 27 km
  • 20:09 – ML 2.8 – 3 km W Mistretta – 22 km
  • 19:26 – ML 2.0 – 4 km N Castel di Lucio – 31 km
  • 19:15 – ML 3.2 – 4 km N Castel di Lucio – 26 km
  • 19:06 – ML 3.3 – 2 km N Castel di Lucio – 21 km
  • 19:04 – Mw 4.2 – 2 km S Castel di Lucio – 26 km
  • 19:04 – ML 3.0 – 5 km S Mistretta – 22 km
  • 19:03 – Mw 3.7 – 4 km S Pettineo – 27 km
  • 19:01 – ML 2.0 – 4 km N Castel di Lucio – 27 km
  • 18:59 – ML 2.5 – 4 km W Mistretta – 11 km
  • 19:03:04 – Mw 3.7 – 4 km S Pettineo – 27 km – (37.93, 14.30)
  • 19:04:52 – ML 3.0 – 5 km S Mistretta – 22 km – (37.89, 14.37)
  • 19:04:53 – Mw 4.2 – 2 km S Castel di Lucio – 26 km – (37.88, 14.31)
  • 19:06:18 – ML 3.3 – 2 km N Castel di Lucio – 21 km – (37.91, 14.31)
  • 19:15:58 – ML 3.2 – 4 km N Castel di Lucio – 26 km – (37.92, 14.32)
  • 19:26:04 – ML 2.0 – 4 km N Castel di Lucio – 31 km – (37.93, 14.30)
  • 20:09:22 – ML 2.8 – 3 km W Mistretta – 22 km – (37.93, 14.33)
  • 20:10:16 – ML 2.7 – 3 km W Mistretta – 27 km – (37.94, 14.33)
  • 20:23:54 – ML 2.0 – 1 km NW Mistretta – 9 km – (37.94, 14.35)
  • 20:24:53 – ML 2.5 – 3 km S Mistretta – 10 km – (37.91, 14.36)
  • 21:13:23 – ML 2.0 – Isole Eolie – 11 km – (38.54, 14.21)

Altri eventi della giornata

Nel corso della stessa giornata sono stati registrati anche:

  • scosse di magnitudo 2.1–2.2 tra Tirreno e Eolie
  • un forte terremoto di magnitudo 6.5 nella dorsale medio-atlantica, lontano dall’Italia ma rilevato dalle reti sismiche globali

Analisi: perché tanti terremoti nello stesso giorno?

La coincidenza di più sequenze nello stesso giorno può sembrare anomala, ma in realtà rientra nella normalità di un’area geologicamente attiva come quella tra Tirreno e Sicilia.

Qui si incontrano:

  • sistemi di faglie attive
  • movimenti legati alla subduzione
  • strutture profonde che generano terremoti anche a grande profondità


Gli sciami sismici, come quelli osservati il 21 marzo, sono fenomeni frequenti e spesso non preludono a eventi più forti.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia continua a seguire l’evoluzione della sequenza in tempo reale, seguiranno aggiornamenti.

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