Nuovo aumento dei costi per attraversare lo Stretto di Messina. Dal 1° aprile 2026 Caronte & Tourist, infatti, ha aggiornato le addizionali legate al carburante e alle emissioni, introducendo ulteriori incrementi che si riflettono sul prezzo finale dei biglietti per auto, mezzi pesanti e autobus.
Per i veicoli leggeri, le nuove componenti risultano pari a 2,20 euro di addizionale carburante (BAF) e 0,50 euro per ETS e FuelEU Maritime, per un totale di 2,70 euro a viaggio.
2.20 + 0.50 = 2.70
Secondo le rilevazioni sui listini aggiornati, tuttavia, l’incremento effettivo del prezzo finale risulta inferiore e si attesterebbe intorno a 1,60 euro a biglietto rispetto al mese precedente. Un dato che apre interrogativi sulla reale composizione del prezzo e sull’eventuale assorbimento interno di parte dei costi.
2.70 – 1.10 = 1.60
Dal petrolio ai prezzi: un legame non lineare
Il costo del traghetto nello Stretto di Messina non è più determinato da una singola variabile. Il sistema si basa oggi su più livelli:
- BAF (Bunker Adjustment Factor): legato all’andamento del gasolio marittimo (indice Platts)
- ETS e FuelEU Maritime: costo delle emissioni di CO₂ previsto dalla normativa europea
- Tariffa base: componente fissa del biglietto, non dettagliata pubblicamente nei comunicati ufficiali
Proprio la tariffa base rappresenta uno degli elementi meno trasparenti del sistema, poiché non viene scomposta pubblicamente nel dettaglio, rendendo difficile comprendere quanto incida realmente sul prezzo finale.
Dal 2022 al 2026: aumenti fino al 45%
L’analisi dell’andamento tariffario evidenzia una crescita significativa negli ultimi anni. Un biglietto andata e ritorno con rientro entro tre giorni è passato da circa 36,50 euro nel 2022 a 53 euro nel 2026.
53 – 36.50 = 16.50
Questo incremento corrisponde a un aumento percentuale di circa:
16.50:36.50×100≈45.2%
Un dato rilevante, soprattutto se confrontato con l’andamento del prezzo del petrolio nello stesso periodo, che ha registrato fasi di discesa rispetto ai picchi del 2022. Un aumento che non può essere spiegato esclusivamente dalle oscillazioni del petrolio, suggerendo l’intervento di altri fattori strutturali nella formazione del prezzo finale.
L’intervento dell’Antitrust e le criticità sul mercato
Nel 2022 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha concluso il procedimento, infliggendo a Caronte & Tourist una sanzione di circa 3,7 milioni di euro per abuso di posizione dominante nel mercato del traghettamento passeggeri con auto al seguito.
Secondo l’Antitrust: Esisteva una “significativa sproporzione tra ricavi e costi del servizio”.
In alcuni procedimenti, la stessa Autorità ha sanzionato operatori del settore per pratiche ritenute non conformi ai principi di concorrenza, sottolineando la necessità di maggiore trasparenza nella formazione delle tariffe.
Il nodo della trasparenza tariffaria
Uno degli aspetti più controversi riguarda la difficoltà, per l’utente finale, di ricostruire in modo chiaro il prezzo del biglietto.
Sebbene Caronte & Tourist pubblichi le formule di calcolo del BAF e chiarisca l’applicazione delle norme ETS, non viene resa disponibile in modo dettagliato la composizione completa della tariffa base né il peso percentuale delle singole componenti.
Questo rende complesso stabilire con precisione quanto incidano:
- carburante
- emissioni CO₂
- costi operativi
- tariffa base
- eventuali adeguamenti commerciali
Un sistema regolato ma poco leggibile per l’utente
Dal punto di vista normativo, il sistema appare coerente con le direttive europee e con i meccanismi standard del trasporto marittimo internazionale. Tuttavia, dal punto di vista dell’utenza, la struttura dei prezzi risulta frammentata e poco immediata da interpretare.
La distanza tra la spiegazione tecnica dei costi e la percezione del prezzo finale alimenta da anni un dibattito costante, soprattutto tra pendolari, autotrasportatori e lavoratori che attraversano quotidianamente lo Stretto.
Conclusione
Gli aumenti tariffari del 2026 si inseriscono in un contesto di progressivo incremento dei costi di attraversamento dello Stretto di Messina. Le componenti energetiche e ambientali sono formalmente giustificate da indici di mercato e normative europee, ma non spiegano da sole la crescita complessiva del prezzo negli ultimi anni.
La mancanza di una rappresentazione trasparente della tariffa base e la complessità del sistema di calcolo rendono difficile per l’utente medio comprendere il reale peso di ciascuna voce.
Un quadro che riporta al centro dell’attenzione il tema della trasparenza tariffaria e del ruolo delle autorità di regolazione in un mercato storicamente dominato da una limitata concorrenza.
















