Stretto di Messina: 20 milioni per tagliare i costi del traghetto. La proposta di Marano (M5s)

La deputata Jose Marano (M5S) chiede un Fondo regionale per ridurre le tariffe dello Stretto: “Priorità alla mobilità dei siciliani, non alle grandi opere”
jose marano m5s

I costi del traghetto sullo Stretto di Messina tornano al centro del dibattito politico siciliano. La deputata regionale Jose Marano del Movimento 5 Stelle propone, all’interno della manovra regionale, l’istituzione di un fondo da 20 milioni di euro per ridurre le tariffe di attraversamento tra Sicilia e Calabria, una misura che punta a rispondere nell’immediato alle esigenze di migliaia di siciliani che ogni giorno utilizzano il servizio.

Secondo Marano, i residenti in Sicilia sono costretti a sostenere “spese sproporzionate” per attraversare lo Stretto, con biglietti che possono arrivare fino a 83 euro in caso di rientro entro 90 giorni. “È un costo insopportabile e ingiustificato – spiega –, dovuto esclusivamente alla condizione di insularità che penalizza i cittadini.”

La proposta prevede l’attivazione di un Fondo ad hoc che consentirebbe di abbattere i prezzi delle tratte Messina–Villa San Giovanni e viceversa. “Lo stanziamento – aggiunge la vicepresidente della commissione Ambiente, Territorio e Mobilità dell’Ars – permetterà un alleggerimento immediato delle spese per pendolari, lavoratori e famiglie. Una risposta concreta ai disagi quotidiani, ben più utile delle promesse legate al progetto del Ponte sullo Stretto”.

Marano sottolinea come l’intervento sia mirato a “ridurre gli squilibri generati dalla condizione insulare” e a garantire ai siciliani il diritto a una mobilità accessibile. “Prima di discutere grandi opere dai tempi incerti – conclude – occorre offrire soluzioni rapide e reali a chi attraversa lo Stretto ogni giorno.”

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