Statua di Papa Giovanni Paolo II: parte lo spostamento dalla rotatoria di Cannitello al sagrato della chiesa

La comunità si spacca: molti cittadini contrari alla rimozione del monumento. Il Comune difende la scelta per ragioni di sicurezza stradale
stato di giovanni paolo ii cannitello

Cannitello — È cominciato oggi, 29 luglio 2025lo spostamento della statua di Papa Giovanni Paolo II, da anni collocata al centro della rotatoria antistante la chiesa di Cannitello. La statua verrà ricollocata nel sagrato della stessa chiesa, a pochi metri di distanza, ma la decisione ha provocato una forte spaccatura all’interno della comunità locale.

Molti residenti e fedeli si dicono contrari allo spostamento, ritenendolo un gesto che cancella un simbolo di fede e appartenenza, che nel tempo è diventato parte integrante del paesaggio e dell’identità di Cannitello. In diversi parlano di un’azione imposta dall’alto, senza un confronto pubblico né un processo partecipativo che coinvolgesse la cittadinanza.

Nelle scorse settimane, sono nate proteste spontanee, petizioni e appelli pubblici affinché la statua rimanesse al suo posto. Alcune associazioni locali avevano già annunciato l’intenzione di opporsi fisicamente alla rimozione, minacciando perfino gesti eclatanti pur di difendere quello che considerano un punto di riferimento spirituale e civile.

Dall’altra parte, l’amministrazione comunale ha ribadito che lo spostamento è motivato esclusivamente da questioni tecniche. La collocazione della statua all’interno della rotatoria, secondo quanto sostenuto dagli uffici competenti, compromette la visibilità e la sicurezza del traffico veicolare. Spostarla sul sagrato, secondo il Comune, non è una scelta ideologica ma un atto necessario per mettere in sicurezza un nodo viario molto trafficato.

Alcuni consiglieri di opposizione e rappresentanti della comunità hanno però evidenziato che esistono soluzioni alternative per migliorare la sicurezza stradale – come la riduzione dei limiti di velocità, senza dover rimuovere il monumento. La sensazione, secondo questi ultimi, è che la scelta sia stata presa senza una reale volontà di mediazione o ascolto del territorio.

Nel frattempo, le operazioni di trasferimento sono state avviate. Il monumento verrà posizionato all’interno della chiesa, in una nuova sistemazione che – secondo quanto riferito dal Comune – garantirà maggiore decoro e visibilità, in un contesto protetto e adeguato alla figura religiosa rappresentata.

Resta tuttavia forte il malumore tra i cittadini di Cannitello, che vedono in questa vicenda un precedente pericoloso: l’ennesima decisione calata dall’alto, che rischia di indebolire il legame tra istituzioni e comunità. Nonostante il nuovo posizionamento, per molti la ferita resta aperta. E la sensazione generale è che la statua sia stata tolta “più per volontà politica che per vera necessità”.

Conclusione
Il trasferimento della statua di Papa Giovanni Paolo II segna una pagina controversa nella vita della comunità di Cannitello. Mentre l’amministrazione parla di sicurezza e adeguamento normativo, una parte importante della popolazione continua a vedere nello spostamento un segnale di disattenzione verso la storia, l’identità del territorio e spreco di soldi pubblici.

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