Scoppia la polemica al tribunale di Reggio Calabria (Cedir) per l’affissione di pannelli informativi legati al referendum sulla giustizia. A sollevare il caso è stato il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, che ha pubblicato un video denunciando la presenza di sei pannelli di grandi dimensioni all’interno del Cedir, sede degli uffici giudiziari reggini.
Secondo Gasparri, si tratterebbe di strumenti di propaganda a favore del No, collocati in un luogo istituzionale che dovrebbe rimanere neutrale rispetto al confronto politico.
La denuncia di Gasparri
Nel suo intervento, il parlamentare ha parlato di “immagini raccapriccianti” provenienti dal tribunale di Reggio Calabria, sottolineando come, a suo avviso, non sia appropriato fare propaganda politica all’interno di una struttura giudiziaria.
Gasparri ha inoltre rivolto un appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chiedendo un intervento nella sua veste di presidente del Consiglio superiore della magistratura, ritenendo “gravi e intollerabili” tali comportamenti.
La replica dell’Anm
Immediata la risposta dell’Associazione Nazionale Magistrati. La presidente della sezione reggina, Antonella Stilo, ha chiarito che all’interno del Cedir sono presenti manifesti che illustrano sia le ragioni del Sì sia quelle del No al referendum sulla giustizia.
Secondo quanto spiegato, i roll-up – ovvero pannelli autoportanti con base in alluminio – si trovano al piano terra e non all’interno delle aule di udienza. Inoltre, tutte le affissioni sarebbero state autorizzate dalla presidente del Tribunale.
Stilo ha precisato che, qualora anche i sostenitori del Sì avessero richiesto l’esposizione di roll-up analoghi, l’autorizzazione sarebbe stata concessa senza problemi. “Non vedo la ragione di queste polemiche”, ha dichiarato.
Il nodo della neutralità nei luoghi istituzionali
La vicenda riaccende il dibattito sulla neutralità degli spazi istituzionali durante le campagne referendarie. Da un lato, la denuncia politica sull’opportunità dell’esposizione di materiale informativo in un tribunale; dall’altro, la posizione dell’Anm che rivendica la correttezza formale delle procedure adottate e la presenza equilibrata di materiali informativi per entrambe le posizioni.
Il caso, come riportato da Rai News nell’edizione regionale della Calabria, ha rapidamente assunto rilievo nazionale, inserendosi nel più ampio confronto politico sul referendum giustizia e sul ruolo della magistratura nel dibattito pubblico.
La polemica resta aperta, mentre l’attenzione si concentra sul rispetto delle regole e sull’equilibrio tra libertà di informazione e imparzialità delle istituzioni.
La notizia è stata riportata da Rai News regionale Calabria, che ha ricostruito il botta e risposta tra il senatore di Forza Italia e l’Associazione nazionale magistrati, evidenziando i diversi punti di vista sulla presenza dei pannelli all’interno del Cedir di Reggio Calabria.

















