Scontro in Consiglio a Villa San Giovanni, Forza Italia: «Offese gravi, istituzioni umiliate»

Duro affondo dei consiglieri azzurri dopo le accuse di “fascismo” in aula. Nel mirino il silenzio di Sindaca e Presidente del Consiglio
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Il clima politico a Villa San Giovanni si infiamma dopo l’ultima seduta consiliare, segnata da parole che hanno acceso la polemica e rischiano di lasciare strascichi profondi nei rapporti tra maggioranza e opposizione. A denunciare quanto accaduto è il gruppo di Forza Italia, composto da Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco, che parla senza mezzi termini di «ferita al decoro istituzionale».

Secondo il racconto dei consiglieri azzurri, durante il dibattito l’assessore Ruggero Marra avrebbe più volte definito “fascista” il capogruppo Santoro, con toni giudicati offensivi e denigratori. A ciò si sarebbe aggiunto l’intervento del vicepresidente del Consiglio, Franco Scicchitano, che avrebbe esteso l’accusa all’intera minoranza con l’espressione «siete fascisti». Un’uscita ritrattata dallo stesso Scicchitano, che ha chiesto scusa, ma che non è bastata a stemperare la tensione.

«Quelle parole – sottolineano i forzisti – non sono semplici opinioni politiche, ma offese che nulla hanno a che vedere con la normale dialettica istituzionale. Non colpiscono solo i diretti interessati, ma gettano discredito sull’intero Consiglio comunale e, di riflesso, sulla città».

A pesare, nella lettura dell’opposizione, non è stata solo la durezza del linguaggio, ma soprattutto la mancanza di una reazione da parte delle figure di garanzia. «Sindaca e Presidente del Consiglio hanno scelto la via del silenzio, senza richiamare i consiglieri al rispetto delle regole e dei ruoli – attacca il gruppo azzurro –. Un atteggiamento che equivale a una condivisione implicita di quanto accaduto».

Il caso si intreccia con un contesto ancora più delicato: la discussione in aula aveva infatti toccato anche i temi internazionali, compresa la crisi di Gaza. «Argomenti che meritavano un dibattito serio e rispettoso – affermano da Forza Italia – non certo di essere strumentalizzati per scagliarsi contro la minoranza».

Per i consiglieri azzurri si è trattato di «una pagina triste, un esempio di cattiva politica» che rischia di incrinare ulteriormente i rapporti già tesi tra le forze in campo. Da qui l’impegno a non arretrare: «Continueremo a difendere i principi di civiltà e democrazia, dentro e fuori dall’aula, senza lasciarci intimidire. La città merita istituzioni all’altezza, non un Consiglio trasformato in arena di insulti».

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