Una nuova giornata di mobilitazione attraverserà lo Stretto di Messina il 17 aprile, con uno sciopero dei lavoratori della compagnia Blujet e una manifestazione pubblica prevista alle 14:30 in piazza della Stazione. L’iniziativa punta a riportare al centro del dibattito politico e istituzionale la qualità dei collegamenti marittimi tra Messina e Villa San Giovanni, considerati fondamentali per la mobilità quotidiana tra Sicilia e Calabria.
La protesta è promossa dalla Filt-Cgil di Messina, che richiama l’attenzione su quello che definisce un sistema di trasporto ancora segnato da criticità strutturali. Tra i principali problemi evidenziati figurano tempi di attraversamento non sempre affidabili, infrastrutture ritenute insufficienti e un livello di servizio non adeguato alla domanda reale di mobilità nello Stretto di Messina.
Secondo il sindacato, la questione della continuità territoriale non può essere rimandata a scenari futuri, ma rappresenta un diritto attuale per migliaia di cittadini che ogni giorno si spostano per lavoro, studio o esigenze familiari tra le due sponde. I segretari provinciali Carmelo Garufi e Gianmarco Sposito sottolineano la necessità di investimenti immediati sul sistema dei traghetti, indipendentemente dal dibattito sul progetto del Ponte.
Accanto alle criticità del servizio si aggiunge il tema delle condizioni di lavoro. La Filt-Cgil denuncia infatti una disparità contrattuale tra i marittimi impiegati dalle diverse società operanti nello Stretto, con differenze retributive considerate non più sostenibili a parità di mansioni.
Particolare attenzione viene rivolta ai lavoratori Blujet, ritenuti dal sindacato penalizzati dal punto di vista economico pur svolgendo un servizio di interesse pubblico. Viene inoltre segnalata la presenza di personale già formato e inserito in graduatorie che non verrebbe pienamente utilizzato nel sistema dei collegamenti.
Da qui la richiesta di un contratto unico dello Stretto, che possa armonizzare le condizioni economiche e normative tra tutti gli operatori del settore, garantendo maggiore equità e stabilità occupazionale.
“La continuità territoriale riguarda il futuro della città – ribadiscono Garufi e Sposito – e richiede risposte concrete e immediate da parte delle istituzioni”.
La mobilitazione del 17 aprile si inserisce così in un quadro più ampio di tensione sul sistema dei trasporti nello Stretto, dove il confronto tra esigenze dei lavoratori, qualità del servizio e scelte infrastrutturali resta ancora aperto.
















