Una sequenza di lievi scosse di terremoto è stata registrata il 5 maggio 2026 nella Sicilia nord-orientale, interessando in particolare l’area del Messinese e il Tirreno meridionale. Gli eventi, tutti di magnitudo compresa tra 2.0 e 2.2, sono stati rilevati e localizzati dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma.
La prima scossa si è verificata alle 03:12 lungo la costa siciliana nord-orientale, in provincia di Messina, con una magnitudo di 2.0 e una profondità significativa di 119 chilometri. Un dato, quest’ultimo, che suggerisce un’origine profonda del movimento tellurico, tipica delle dinamiche geologiche dell’area.
Nel pomeriggio, alle 15:13, un secondo evento di magnitudo 2.2 è stato registrato nel Tirreno meridionale, in mare aperto, a una profondità ancora maggiore: 148 chilometri. Anche in questo caso, si tratta di una scossa non percepita dalla popolazione, ma rilevante per il monitoraggio dell’attività sismica profonda.
La sequenza è proseguita alle 16:22 con una scossa di magnitudo 2.1 localizzata a circa 6 chilometri a nord-ovest di San Teodoro, a una profondità di 62 chilometri. Infine, l’ultimo evento della giornata si è verificato alle 19:44 nei pressi di Falcone, con una magnitudo di 2.2 e una profondità più superficiale, pari a 10 chilometri.
Nonostante il numero ravvicinato di scosse, nessuno degli eventi è stato segnalato come percepito dalla popolazione e non si registrano danni a persone o cose. Tuttavia, la sequenza conferma la costante attività sismica di una delle aree più dinamiche d’Italia dal punto di vista geologico.
















