Sciame sismico in atto al largo delle Eolie: due terremoti nella notte oltre magnitudo 4

Una sequenza di terremoti nel Mar Tirreno meridionale riaccende l’attenzione sulla sismicità dell’area eoliana: fenomeno frequente ma sotto costante monitoraggio
sequenza sismica isole eolie 21 marzo

Nella notte tra il 20 e il 21 marzo 2026, il Mar Tirreno meridionale è stato interessato da uno sciame sismico che ha coinvolto l’area a nord della Sicilia, nei pressi dell’arcipelago delle Isole Eolie.

Secondo i dati ufficiali della Rete Sismica Nazionale, sono stati registrati 15 eventi sismici entro le ore 04:20, concentrati circa 60 km al largo della costa siciliana e a breve distanza dall’isola di Alicudi.

Le scosse principali

I due eventi più significativi si sono verificati a pochi minuti di distanza:

  • Ore 02:46 – magnitudo locale (ML) 4.6, profondità 29 km
  • Ore 02:49 – magnitudo ML 4.3, profondità 11 km


Le altre scosse hanno avuto magnitudo comprese tra 1.7 e 3.0, con ipocentri tra 10 e 27 km di profondità.

Terremoti avvertiti dalla popolazione

Le due scosse più forti sono state chiaramente percepite non solo nelle Eolie ma anche lungo la costa settentrionale della Sicilia, raggiungendo città come Palermo.

Le prime analisi indicano livelli di scuotimento stimati tra il IV e il V grado della scala MCS, sufficienti a essere avvertiti dalla popolazione ma generalmente senza provocare danni significativi.

Un’area ad alta attività sismica

La zona interessata non è nuova a questo tipo di fenomeni. L’area del Tirreno meridionale e delle Eolie è caratterizzata da una sismicità frequente e complessa, legata anche ai processi profondi di subduzione.

Negli ultimi decenni si sono verificati diversi eventi rilevanti:

  • terremoti di magnitudo 4.7 nel 2025 e nel 2009
  • un evento più profondo nel 2004 (magnitudo 5.3 a 255 km)
  • storici terremoti superiori a magnitudo 5, come quello del 1980 (Mw 5.7), che causò danni significativi proprio ad Alicudi


Attività recente e monitoraggio continuo

Negli ultimi 30 giorni erano già stati registrati circa 30 terremoti nell’area a sud-est della sequenza attuale, segnale di una attività sismica persistente.

Gli esperti sottolineano che sequenze come questa sono relativamente comuni in contesti geologici attivi come quello eoliano, ma vengono costantemente monitorate per individuare eventuali evoluzioni.

Nessuna allerta, ma attenzione alta

Al momento non risultano danni a persone o strutture. Tuttavia, la sequenza rappresenta un promemoria della elevata pericolosità sismica della regione, già ben documentata dalle mappe nazionali.

Il monitoraggio prosegue in tempo reale attraverso le reti sismiche e accelerometriche, con aggiornamenti disponibili online.

Fonte: INGV Terremoti 

News

Consulta gli argomenti trattati

Ultime Notizie

salute e Benessere