San Roberto ricorda Alessio Milana: centenario dalla nascita del sindaco che cambiò il volto del paese

Lunedì 5 maggio alle ore 16.30, nel Salone Parrocchiale, la cittadinanza si riunisce per commemorare Alessio Milana, il sindaco riformista che guidò lo sviluppo infrastrutturale e sociale del Comune di San Roberto nel secondo dopoguerra
Comune di San Roberto rc

Lunedì 5 maggio 2025, alle ore 16.30, presso il Salone Parrocchiale di San Roberto, si terrà la commemorazione del centenario dalla nascita di Alessio Milana, figura storica della politica locale e più volte sindaco di San Roberto. L’iniziativa, aperta alla cittadinanza, intende ricordare un uomo che ha segnato profondamente la storia del paese e dell’intera area pedemontana reggina.

Alessio Milana, nato il 5 maggio 1925 nella frazione Samperi, fu allevato dalla madre ostetrica dopo che il padre, imprenditore di idee socialiste, dovette espatriare per sfuggire alla repressione del regime fascista. Dopo la maturità classica al Convitto Nazionale “T. Campanella” di Reggio Calabria, intraprese studi in Medicina Veterinaria a Messina.

Nel secondo dopoguerra si avvicinò al Fronte Popolare, partecipando attivamente alle prime esperienze democratiche del Paese. Visse per sei anni negli Stati Uniti, dove raggiunse il padre con la madre e i fratelli. Tornato a San Roberto nella metà degli anni ’50, si impegnò in una politica socialista riformista, maturata anche alla luce degli eventi drammatici legati all’invasione sovietica dell’Ungheria nel 1956.

Nel 1959, dopo l’uccisione del sindaco Giovanni Busceti, fu eletto consigliere e subito dopo sindaco, carica che avrebbe ricoperto più volte nel corso della sua vita: 1959, 1965, 1972 (dimessosi per incompatibilità), e 1979. Durante i suoi mandati, Milana guidò un’importante stagione di opere pubbliche: realizzazione di reti fognarie, acquedotti, viabilità, e servizi primari che posero le basi per la modernizzazione del paese.

La sua attività politica si estese anche a livello sovracomunale: nel 1970 fu eletto consigliere provinciale e assessore presso la Provincia di Reggio Calabria, dove rimase fino al 1983, ricoprendo anche il ruolo di presidente dell’amministrazione provinciale per un breve periodo. A lui si deve il collegamento stradale tra San Roberto e i Piani dell’Aspromonte, nonché il ripristino del tratto Samperi-Milanesi, restituendo funzionalità a un antico asse culturale e viario di origine romana e bizantina.

Nel 1971 ricevette l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Fu attivo anche nel Consorzio di Bonifica Montana dell’Aspromonte e nella Comunità Montana Versante dello Stretto, continuando a lavorare per lo sviluppo del territorio.

Concluso il suo ultimo mandato nel 1983, scelse di non ricandidarsi, dichiarando di aver formato una nuova classe dirigente locale pronta a raccoglierne l’eredità. Da allora si dedicò alla cura del patrimonio agricolo di famiglia, come un novello Cincinnato.

Alla sua morte, il Comune di San Roberto allestì la camera ardente nell’Aula delle Adunanze del Consiglio Comunale, poi intitolata alla sua memoria.

La commemorazione del 5 maggio rappresenta non solo un momento di ricordo, ma anche un’occasione per riscoprire le radici storiche, civili e politiche del territorio. Un doveroso omaggio a un protagonista della rinascita democratica e infrastrutturale del dopoguerra, che ha lasciato un’impronta indelebile nella comunità di San Roberto.

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