Regione Siciliana, la nave pubblica Costanza I affidata a Caronte & Tourist: il caso sui collegamenti con le isole minori

L'affidamento diretto della nave acquistata con fondi pubblici arriva mentre è ancora pendente il procedimento giudiziario relativo ai servizi regionali svolti dall'ex NGI. Il Comitato Autotrasportatori annuncia accesso agli atti
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L’affidamento diretto della nave pubblica Costanza I di Sicilia a Caronte & Tourist Isole Minori da parte della Regione Siciliana continua ad alimentare il dibattito sulla trasparenza degli affidamenti, sulla concorrenza nel trasporto marittimo e sulla continuità territoriale delle isole minori siciliane. La nave, acquistata con fondi pubblici, è destinata a garantire un servizio essenziale per i collegamenti marittimi tra la Sicilia e le isole.

Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia ha contestato la decisione dell’amministrazione regionale attraverso un comunicato stampa, sostenendo che l’affidamento diretto della Costanza I di Sicilia avrebbe dovuto essere preceduto da una valutazione di mercato aperta ad altri operatori italiani o europei. Secondo il Comitato, la Regione Siciliana avrebbe inoltre potuto prendere in considerazione la costituzione di una società interamente pubblica per la gestione della nave, mantenendo così il controllo diretto di un’infrastruttura strategica acquistata con risorse dei contribuenti.

Il procedimento giudiziario ancora pendente

Uno degli aspetti evidenziati riguarda quanto riportato nella relazione sulla gestione allegata al bilancio 2024 della stessa Caronte & Tourist Isole Minori.

La società conferma infatti l’esistenza del procedimento penale R.G.N.R. 5422/2020, nato dalle indagini relative all‘incorporazione della società NGI S.p.A.

Nell’ambito di tale procedimento il Tribunale di Messina ha disposto un sequestro preventivo e un sequestro per equivalente fino a circa 28,7 milioni di euro, misura che la società precisa avere natura cautelare.

Secondo quanto riportato nella relazione societaria, la Procura ha inoltre richiesto di estendere le contestazioni anche ai periodi successivi al 2020, riferiti alle proroghe dei contratti regionali.

La società sostiene invece che tale estensione sarebbe infondata, evidenziando che le proroghe sarebbero state autorizzate dalla Regione Siciliana, la quale era a conoscenza della situazione delle navi e dell’inchiesta in corso.

Il procedimento, come precisa la stessa società, è tuttora pendente e resta pienamente valido il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

L’interrogazione parlamentare

Il tema è approdato anche alla Camera dei Deputati.

Nel corso di un’interrogazione del 18 giugno 2026, la deputata messinese Angela Raffa ha criticato il sistema dei collegamenti marittimi con le isole minori, soffermandosi sull’aumento dei costi conseguente all’applicazione del sistema ETS europeo, sulle proroghe dei servizi e sulla futura gara regionale.

Nel suo intervento ha inoltre ricordato le indagini che hanno interessato Liberty Lines e ha espresso forti perplessità sulla scelta della Regione di predisporre una gara unica dal valore di circa 1,5 miliardi di euro per nove anni, destinata ad affidare a un unico operatore tutti i collegamenti con le isole minori a partire dal 2028.

Le domande del Comitato

Il Comitato Autotrasportatori ritiene che l’affidamento della Costanza I sollevi interrogativi di interesse pubblico.

Tra le questioni poste figurano:

  • se siano state valutate alternative rispetto all’affidamento diretto;
  • se altri armatori italiani o europei abbiano avuto la possibilità di manifestare interesse;
  • quale beneficio economico otterrà la Regione dalla concessione della nave;
  • perché non sia stata presa in considerazione una gestione interamente pubblica.


Secondo il Comitato, trattandosi di un bene acquistato con fondi pubblici, sarebbe stato opportuno garantire la massima trasparenza nella scelta del gestore.

Annunciato l’accesso agli atti

Per fare chiarezza sulla procedura, il Comitato ha annunciato la presentazione di una richiesta di accesso agli atti.

L’obiettivo è acquisire il contratto di comodato a scafo nudo, gli atti istruttori, le valutazioni economiche, le motivazioni dell’affidamento diretto e tutta la documentazione amministrativa che ha portato alla decisione.

Il Comitato ha inoltre reso noto che, una volta esaminati gli atti, qualora emergessero elementi ritenuti meritevoli di approfondimento, la documentazione potrà essere trasmessa alle autorità competenti per le valutazioni di rispettiva competenza.

Un affidamento destinato a far discutere

Sul piano strettamente fattuale emerge una circostanza: mentre è ancora pendente il procedimento giudiziario relativo ai rapporti contrattuali regionali derivanti dalle gare del 2015 e dalle successive proroghe, la Regione Siciliana ha deciso di affidare proprio a Caronte & Tourist Isole Minori la gestione della Costanza I di Sicilia, nave acquistata con risorse pubbliche per garantire la continuità territoriale.

Si tratta di due vicende giuridicamente distinte, ma il loro intreccio costituisce oggi uno dei principali rebus sui collegamenti marittimi con le isole minori della Sicilia.

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