Non soltanto una celebrazione religiosa, ma un momento di consapevolezza collettiva. La Chiesa valdese di Reggio Calabria promuove per domenica 22 febbraio, dalle 17.30 alle 18.30, un culto aperto alla cittadinanza che affronterà in prospettiva cristiana uno dei temi più delicati degli ultimi giorni: le morti nel Mar Mediterraneo attribuite al cosiddetto ciclone Harry.
Al centro della riflessione non ci saranno solo le immagini dei corpi restituiti dal mare “a causa del maltempo”, come spesso riportato nelle cronache, ma soprattutto ciò che – secondo gli organizzatori – non viene raccontato. Un invito a interrogarsi sulle responsabilità, sulle omissioni e sulle dinamiche che precedono le tragedie.
Oltre la cronaca del maltempo
Il dibattito sul Mediterraneo come “terra di nessuno” torna così al centro dell’attenzione pubblica. La narrazione dominante tende a spiegare i naufragi con le condizioni meteorologiche avverse, ma la comunità valdese propone uno sguardo più ampio: quali decisioni politiche, quali ritardi nei soccorsi, quali scelte internazionali hanno inciso sugli eventi?
Il culto sarà l’occasione per rileggere i fatti non solo come emergenza climatica o fatalità, ma come fenomeno inserito in un contesto complesso fatto di migrazioni, frontiere, diritto internazionale e tutela della vita umana.
“Mar Mediterraneo terra di nessuno”: incontro a più voci
Subito dopo il culto, alle 18.30, si terrà senza interruzioni l’incontro pubblico dal titolo “Mar Mediterraneo terra di nessuno: le tante (non) narrazioni del ciclone Harry”. Un momento di ascolto e confronto pensato per:
- denunciare eventuali responsabilità e silenzi;
- condividere informazioni e dati;
- fare memoria delle vittime;
- chiedere verità e giustizia;
- promuovere azioni concrete.
L’iniziativa punta a creare uno spazio di dialogo aperto tra cittadini, associazioni e realtà del territorio, nella convinzione che la consapevolezza collettiva sia il primo passo verso un cambiamento reale.
Un appuntamento aperto alla città
Come di consueto, il culto della Chiesa valdese è pubblico e aperto a chiunque voglia partecipare, indipendentemente dall’appartenenza confessionale. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire una lettura etica e spirituale dei fatti, ma anche di stimolare una riflessione civile che coinvolga l’intera comunità di Reggio Calabria

















