Con Profumo di viole sfiorite, uscito il 19 settembre, Antonio Borsa firma il suo ritorno in libreria con un romanzo che affronta uno dei temi più complessi e taciuti della nostra società: la disperazione che porta a togliersi la vita. Una scelta narrativa coraggiosa che nasce dall’esperienza personale dell’autore, dalle storie ascoltate negli anni e da un’urgenza autentica: ricordare ai lettori che la fragilità non è un punto di rottura, ma un luogo da cui ripartire.
Un romanzo che parla al cuore dei giovani
Il protagonista del libro è Ryan, un ragazzo che decide di farla finita dopo la fine di un amore. Ciò che lo attende, però, non è l’oblio che immaginava. Ryan si risveglia nella Valle, un purgatorio metaforico e desolato, dove un Angelo lo guida in un percorso di rivelazioni. È qui che il giovane incontra anime che hanno fronteggiato la sofferenza senza arrendersi, comprendendo passo dopo passo che la morte non è un rimedio, ma una ferita che si espande.
Il romanzo si sviluppa come una sorta di dialogo diretto con il lettore. Ryan non narra soltanto la propria storia, ma la offre come monito e incoraggiamento: “Non mollare, potresti cedere sul più bello”. Ed è in questa frase che si riflette la missione di Borsa: parlare a chi annaspa tra delusioni, perdita e precarietà emotiva, offrendo un approdo possibile.
Tra scienza, vita quotidiana e scrittura
Informatore farmaceutico di professione, laureato in Scienze Biologiche e in Economia e Management, Antonio Borsa porta nella sua scrittura una tensione quasi terapeutica. Dopo l’esordio con I tre appuntamenti, che affrontava l’amore e il rispetto con sguardo delicato ma incisivo, Profumo di viole sfiorite rappresenta un’evoluzione evidente: la narrazione si fa più matura, più consapevole, più legata alla realtà emotiva dei lettori.
Borsa non si limita a immaginare una storia: la usa come strumento, come ponte per raggiungere chi vive momenti difficili. È un autore che crede nel potere della parola e che porta il suo messaggio anche nelle scuole, nei convegni e sui social, dove è attivo nel sensibilizzare sui temi della salute mentale.
L’eco musicale di Max Pezzali
Un tratto distintivo del romanzo è il suo rapporto con la musica di Max Pezzali. Le sue canzoni diventano parte della trama, un linguaggio parallelo che accompagna Ryan nella sua ricerca. Brani come Nessun rimpianto, Come deve andare e Grazie mille risuonano tra le pagine come un dialogo interiore, trasformandosi in una sorta di colonna sonora emotiva.
Non si tratta di semplici citazioni: per Borsa, la musica è un modo per suggerire al lettore che la vita, nonostante le sue fratture, continua a offrire spiragli di luce.
Prosa diretta e simbolismi potenti
La scrittura di Borsa è confidenziale, immediata, priva di artifici, ma capace di accendersi di poesia nelle descrizioni della Valle o quando il protagonista riflette sulla felicità. Le viole sfiorite, immagine ricorrente che dà titolo al romanzo, diventano emblema di una bellezza ferita che non smette di esistere.
La Valle, invece, è un luogo che non punisce, ma insegna: un limbo dove ciò che è stato torna a farsi domanda, dove il dolore si può guardare negli occhi senza esserne inghiottiti.
Una storia che vuole “fare” qualcosa
Profumo di viole sfiorite va oltre i confini del romanzo. È un appello. Un invito a non spezzarsi, anche quando tutto sembra fermo o perduto. Borsa affida proprio al protagonista la frase che riassume l’essenza dell’opera: “Resta sul ring, ti assicuro che ne sarà valsa la pena”.
Un pugno allo stomaco, sì, ma anche una carezza. Un monito destinato a chi legge e a chi, forse, sta cercando un motivo per resistere.
Chi è Antonio Borsa
Atleta di kick boxing, informatore farmaceutico e scrittore, Antonio Borsa è alla sua seconda pubblicazione narrativa. Con I tre appuntamenti aveva raccontato un amore non corrisposto, trasformando quella storia in un messaggio contro la violenza emotiva. Con Profumo di viole sfiorite, l’autore compie un passo ulteriore: affronta il tema della resilienza e della salute mentale con sensibilità, maturità e un forte senso di responsabilità sociale.

















