Possibile cambio di vicesindaco a Villa San Giovanni: tensioni politiche nella maggioranza Caminiti

Secondo il consigliere di minoranza Domenico De Marco, il possibile avvicendamento nel ruolo di vicesindaco sarebbe legato a equilibri politici interni alla maggioranza, mentre restano irrisolti i problemi concreti della città
comune villa san giovanni rc

Indiscrezioni politiche considerate attendibili indicano un possibile imminente riassetto della giunta comunale di Villa San Giovanni. Secondo quanto riferito in una nota dal consigliere comunale di minoranza Domenico De Marco, sarebbe in valutazione la nomina dell’assessore Albino Rizzuto come nuovo vicesindaco, con la conseguente esclusione dell’avvocata Ada Pavone dal ruolo di vice, che conserverebbe soltanto le deleghe originariamente assegnate.

Se tale ipotesi dovesse trovare conferma ufficiale, secondo De Marco non si tratterebbe necessariamente di una bocciatura dell’operato amministrativo della Pavone, quanto piuttosto di una scelta dettata da dinamiche politiche interne alla maggioranza. Il riferimento è al mancato sostegno, da parte della Pavone e del consigliere Idone, alla candidatura della presidente del Consiglio comunale Trecroci alle ultime elezioni regionali. In quella competizione, entrambi avrebbero infatti appoggiato il candidato del Partito Democratico Giuseppe Falcomatà, anziché la candidatura unitaria espressa dalla coalizione di governo cittadina.

Una decisione di questo tipo – osserva De Marco – rischierebbe di acuire fratture politiche già esistenti all’interno dell’esecutivo, compromettendo ulteriormente il clima di collaborazione nella giunta. Non viene escluso, inoltre, che la vicinanza politica della Pavone al Pd venga percepita come un potenziale elemento di competizione futura, soprattutto in vista delle elezioni amministrative del 2027, alimentando timori di una possibile alternativa alla guida della città.

Al di là delle dinamiche interne alla maggioranza, il consigliere di minoranza sottolinea come i cittadini siano sempre meno interessati ai giochi di potere e sempre più preoccupati dai problemi concreti che continuano a pesare sulla vita quotidiana. Tra questi, la persistente emergenza idrica, che ha interessato la città anche durante le recenti festività natalizie, e l’elevato carico dei tributi comunali, in particolare la Tari. Questioni che, a fronte di numerosi annunci, non avrebbero ancora trovato soluzioni efficaci.

Alla luce di questo quadro, De Marco conclude affermando che, qualora il mini rimpasto venisse confermato, sarebbe auspicabile una riflessione più ampia sull’intera squadra di governo. Dopo oltre tre anni e mezzo di amministrazione, l’attuale giunta Caminiti viene giudicata da una parte della cittadinanza come poco incisiva sotto il profilo politico e istituzionale, rendendo necessario – secondo l’opposizione – un rinnovamento più profondo per restituire slancio all’azione amministrativa.

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