Porto di Tremestieri, via libera al progetto contro l’insabbiamento: investimento da 2,1 milioni di euro

L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto approva il documento preliminare: prevista una nuova scogliera di protezione con soglia sommersa per ridurre l’accumulo di sedimenti all’ingresso del porto
porto di tremestieri messina

L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ha approvato il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP) relativo agli interventi destinati a contrastare il fenomeno dell’insabbiamento dell’approdo di Tremestieri, infrastruttura strategica per il traffico marittimo nello Stretto di Messina.

Con il Decreto n. 89 del 28 maggio 2026, firmato dal presidente Avv. Francesco Rizzo, è stata individuata come soluzione preferenziale l’Alternativa 2 (SP2), ritenuta la più efficace sotto il profilo tecnico ed economico tra quelle analizzate durante la fase di studio preliminare.

La soluzione scelta

L’intervento prevede la realizzazione di una scogliera di protezione in corrispondenza della testata della diga foranea, integrata da una soglia idrodinamica sommersa. L’obiettivo è limitare l’ingresso e l’accumulo di sabbia all’interno dell’imboccatura portuale e dello specchio acqueo, una criticità che negli anni ha spesso condizionato l’operatività dello scalo.

Secondo le valutazioni contenute nel documento elaborato dalla società Sopron Engineering Srl, la soluzione individuata consentirebbe di migliorare la funzionalità del porto e ridurre la frequenza degli interventi di dragaggio necessari per mantenere adeguate le condizioni di navigabilità.

Investimento da oltre due milioni di euro

Il costo stimato per la realizzazione dell’opera ammonta a circa 2,1 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno le somme a disposizione della stazione appaltante per le successive attività progettuali, tecniche e amministrative.

L’intervento sarà inoltre inserito all’interno di un più ampio sistema programmato di gestione dei sedimenti, con l’obiettivo di affrontare in maniera strutturale il problema dell’insabbiamento che interessa periodicamente l’approdo di Tremestieri.

Prossime fasi

L’approvazione del DOCFAP rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso che porterà alla progettazione definitiva ed esecutiva dell’opera. Nelle prossime fasi saranno approfonditi gli aspetti tecnici, ambientali ed economici necessari per la realizzazione dell’intervento.

L’obiettivo dell’Autorità Portuale è garantire maggiore efficienza e continuità operativa a uno degli scali più importanti per il traghettamento dei mezzi pesanti nello Stretto di Messina, riducendo gli effetti delle dinamiche sedimentarie che da anni incidono sulla piena funzionalità del porto.

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