Porto di Tremestieri, lavori a rilento: la UIL denuncia una paralisi che sembra programmata

Il segretario generale Ivan Tripodi scrive al presidente Francesco Rizzo: “Serve chiarezza sui lavori e confronto immediato”. Non mancano le critiche al commissario straordinario
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Messina – Ritardi, silenzi e un cronoprogramma che resta avvolto nell’incertezza. È questo il quadro che emerge sul porto di Tremestieri, secondo il segretario generale Ivan Tripod UIL Messina, che torna a puntare i riflettori su un’opera ritenuta strategica ma ferma in una fase che, per il sindacato, appare tutt’altro che casuale.

Il segretario generale Tripodi ha inviato una lettera al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Francesco Rizzo, chiedendo la convocazione urgente del tavolo permanente istituito lo scorso gennaio e mai più riconvocato.

Un’assenza di confronto che, secondo la UIL, alimenta il sospetto di una gestione opaca e di un rallentamento dei lavori che sembra seguire una logica già scritta. “Non possiamo accettare che un’infrastruttura fondamentale per Messina venga trascinata in una condizione di stallo che appare sempre più strutturale”, afferma Tripodi.

Il porto di Tremestieri, infatti, rappresenta uno snodo cruciale per la viabilità e lo sviluppo economico della città, oltre a essere determinante per le prospettive occupazionali del territorio. Tuttavia, a mesi dall’avvio del confronto istituzionale, non sono arrivate risposte concrete né aggiornamenti ufficiali sull’avanzamento dei lavori.

Nel mirino del sindacato anche il commissario straordinario nominato dal Governo, la cui assenza dal territorio viene definita “preoccupante”. La UIL parla apertamente di una figura distante e poco incline al dialogo, sottolineando come gli unici segnali arrivati siano stati percepiti come tentativi di pressione, respinti con fermezza.

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Ivan Tripodi – segretario generale UIL Messina

La richiesta è chiara: fare luce sullo stato dell’opera, sui tempi reali di completamento e sulle scelte che stanno determinando i ritardi. Ma soprattutto, riaprire un confronto stabile che permetta alle parti sociali di partecipare attivamente al processo decisionale.

Per la UIL, la sensazione è che il porto di Tremestieri sia finito in una sorta di limbo amministrativo, dove i ritardi non sono più episodi isolati ma parte di un meccanismo che rischia di diventare permanente.

“Non si può lasciare che tutto scivoli nel dimenticatoio – conclude il sindacato –. Il futuro di Messina passa anche da quest’opera, e la città ha il diritto di sapere cosa sta realmente accadendo”.

Da qui il nuovo appello: convocare immediatamente il tavolo permanente e restituire trasparenza a una vicenda che coinvolge direttamente il presente e il futuro dell’intero territorio.

Fonte: dall’intervista di Telespazio Messina.

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