Porto di Tremestieri, esposto alla Corte dei Conti: il Comitato Autotrasportatori contesta i costi di manutenzione a carico del pubblico

Secondo il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza – Stretto di Messina, il trasferimento degli oneri di dragaggio e manutenzione dal concessionario all’Autorità Portuale merita verifiche su legittimità, convenienza economica e impatto sulle risorse pubbliche
porto di tremestieri messina

Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza – Stretto di Messina ha comunicato di avere presentato un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Regione Siciliana chiedendo di verificare la legittimità e la convenienza economica delle decisioni che hanno portato al trasferimento degli oneri di manutenzione e dragaggio dei fondali del Porto di Tremestieri dal concessionario privato all’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.

Secondo quanto dichiarato dal Comitato, il porto è operativo dal 2006 e la gestione dell’approdo è stata inizialmente affidata alla società Terminal Tremestieri S.r.l., costituita da operatori già attivi nel settore dei traghettamenti nello Stretto di Messina.

Negli anni successivi l’Autorità Portuale avrebbe affidato attraverso diverse procedure di gara la concessione demaniale del porto, che per circa quindici anni è stata gestita dalla società COMET S.r.l.

Il Comitato richiama inoltre una segnalazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dell’11 luglio 2014, nella quale – secondo quanto riportato – veniva evidenziato che le attività di manutenzione e dragaggio dei fondali risultavano integralmente a carico del concessionario.

Per quasi vent’anni, sostiene il Comitato, il modello concessorio del Porto di Tremestieri avrebbe previsto che tali costi fossero sostenuti dal soggetto privato che gestiva l’infrastruttura e ne traeva i benefici economici.

Nel comunicato si ricorda inoltre che successivamente COMET avrebbe ceduto il ramo d’azienda relativo alla concessione portuale alla società COMET Maritime Terminals S.r.l. (CMT), nella quale sarebbero presenti operatori del comparto dei traghettamenti nello Stretto.

Secondo il Comitato, con la nuova procedura concessoria sarebbe stato introdotto un cambiamento rilevante: la manutenzione dei fondali operativi non sarebbe più a carico del concessionario ma dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.

Il passaggio avrebbe trovato attuazione attraverso il Decreto n. 96 del 12 giugno 2026 con cui l’Autorità Portuale avrebbe approvato un accordo quadro quadriennale per gli interventi di manutenzione dei fondali dell’approdo emergenziale di Tremestieri per un importo complessivo di circa 2,95 milioni di euro.

«Riteniamo necessario comprendere per quale motivo un costo che per quasi vent’anni è stato sostenuto dal concessionario sia stato trasferito alla collettività e posto a carico delle risorse pubbliche», afferma il Comitato.

Tra gli aspetti segnalati alla Corte dei Conti vi sarebbero l’individuazione degli atti che hanno determinato il trasferimento degli oneri, le motivazioni economiche e amministrative alla base della scelta, l’impatto sul bilancio pubblico e l’eventuale esistenza di profili di danno erariale.

Il Comitato sottolinea inoltre che il Porto di Tremestieri è nato come infrastruttura strategica per la gestione del traffico pesante e per il perseguimento dell’interesse generale, chiedendo che ogni scelta amministrativa venga valutata anche sotto il profilo della trasparenza e della tutela della concorrenza.

L’iniziativa, conclude il Comitato, rientra nell’attività di informazione e segnalazione verso gli organi competenti con l’obiettivo dichiarato di promuovere verifiche nell’interesse pubblico e nella corretta gestione delle risorse collettive.

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