Porto di Tremestieri, dopo vent’anni è ancora incompiuto: il Comitato chiede chiarezza e annuncia un esposto in Procura

Messina, porto di Tremestieri ancora incompiuto. Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia denuncia ritardi e costi crescenti e chiede alla Procura di Messina di verificare eventuali responsabilità nella gestione e nell’esecuzione dell’opera
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MESSINA – Il porto di Tremestieri torna al centro del dibattito sulla viabilità e sulle infrastrutture strategiche della Sicilia. A riportare l’attenzione sull’opera è il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia, che nella giornata di oggi, 11 settembre 2026, si è recato personalmente nell’area portuale per verificare lo stato di avanzamento dei lavori.

A guidare la delegazione è stato il presidente del Comitato, Francesco Caruso, accompagnato da alcuni colleghi e autotrasportatori.

Secondo quanto denunciato dal Comitato, a pochi giorni dalla scadenza indicata per la conclusione dei lavori, fissata al 30 settembre 2026, lo stato dell’opera desterebbe forte preoccupazione.

Porto di Tremestieri, un’opera attesa da vent’anni

Il porto di Tremestieri è stato realizzato a partire dal 2006 con l’obiettivo di creare nuovi approdi per il traffico pesante e contribuire a liberare progressivamente il centro urbano di Messina dal passaggio dei mezzi diretti verso lo Stretto.

Un’infrastruttura considerata strategica soprattutto per il settore dell’autotrasporto e per la mobilità dell’intera area dello Stretto.

A distanza di circa vent’anni, però, secondo il Comitato, il progetto non sarebbe ancora arrivato alla definitiva conclusione.

Caruso evidenzia inoltre il progressivo aumento dei costi dell’intervento: dalle cifre iniziali nell’ordine dei 70 milioni di euro si sarebbe arrivati a un costo complessivo di circa 110 milioni di euro.

«Siamo ancora qui a parlare di un’opera che doveva rappresentare una soluzione e che, invece, continua a essere sinonimo di ritardi, costi crescenti e lavori non completati», sostiene il presidente del Comitato.

La scadenza del 30 settembre 2026

Uno dei punti maggiormente contestati riguarda la tempistica.

La conclusione dei lavori è indicata per il 30 settembre 2026, ma, secondo quanto riferisce il Comitato dopo il sopralluogo effettuato oggi, il completamento entro la scadenza prevista apparirebbe difficilmente raggiungibile.

Da qui la richiesta di un chiarimento complessivo sullo stato dell’opera, sui tempi effettivi di conclusione e sulle eventuali criticità che avrebbero determinato il protrarsi dei lavori.

Il Comitato annuncia una richiesta di accertamenti alla Procura

Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia annuncia inoltre l’intenzione di rivolgersi formalmente alla Procura della Repubblica di Messina.

L’obiettivo, precisa Caruso, sarebbe quello di chiedere agli organi competenti di verificare se nell’intera vicenda possano emergere eventuali responsabilità di natura penale, oltre a quelle eventualmente civili, amministrative e contabili.

La richiesta di accertamento, secondo il Comitato, dovrebbe riguardare tutti i soggetti che nel corso degli anni hanno avuto competenze sull’opera e sulle diverse fasi della sua realizzazione.

Tra questi vengono indicati, a titolo di verifica, l’impresa esecutrice, il Comune di Messina, le amministrazioni che si sono succedute e il commissario competente.

Si tratta, sottolinea il Comitato, di una richiesta di accertamento delle responsabilità, non di un’attribuzione preventiva di responsabilità.

Nel mirino anche la politica

Nel comunicato diffuso dal presidente Francesco Caruso viene sollevata anche una questione di carattere politico.

Il Comitato richiama in particolare la posizione dell’onorevole Cateno De Luca, sostenendo che negli anni avrebbe condotto importanti battaglie politiche sulle infrastrutture e sulle problematiche della città di Messina.

Secondo Caruso, proprio per questo motivo sarebbe necessario comprendere perché il tema del porto di Tremestieri non occupi oggi, a suo giudizio, lo stesso spazio nel dibattito politico.

«Perché su Tremestieri non sentiamo più quelle battaglie?», è la domanda posta dal presidente del Comitato, che chiede un confronto pubblico sul futuro dell’infrastruttura.

Autotrasportatori: «Tremestieri fondamentale per Messina e per la Sicilia»

Per il mondo dell’autotrasporto, il completamento del porto rappresenta una questione particolarmente importante.

L’obiettivo originario dell’infrastruttura è infatti quello di convogliare una parte significativa del traffico pesante fuori dal centro abitato di Messina, migliorando la viabilità urbana e rendendo più efficiente il collegamento attraverso lo Stretto.

Il Comitato sostiene inoltre che il completamento di Tremestieri potrebbe incidere sugli equilibri economici legati all’attraversamento dello Stretto e chiede che ogni decisione relativa all’opera, comprese eventuali varianti, modifiche progettuali e proroghe, sia caratterizzata dalla massima trasparenza.

Il timore per eventuali nuovi danni causati dal maltempo

Nel documento viene sollevato anche il tema della sicurezza delle opere già realizzate.

Il Comitato chiede che siano chiaramente individuabili le competenze e le responsabilità relative alla protezione del cantiere e delle strutture durante eventuali eventi meteorologici particolarmente intensi.

Il timore espresso è che eventuali nuovi danni possano tradursi in ulteriori costi a carico della collettività.

«Non accetteremo che domani eventuali nuovi danni vengano semplicemente caricati sulle spalle dei cittadini», afferma Caruso.

Tremestieri e il confronto con il Ponte sullo Stretto

Il Comitato pone infine l’accento sulla differenza tra il lungo iter del porto di Tremestieri e il grande progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.

Nel mirino finiscono le priorità infrastrutturali del territorio: da una parte un’opera portuale considerata fondamentale per la gestione del traffico pesante e attesa da circa vent’anni; dall’altra il progetto del Ponte, al centro del dibattito nazionale e degli investimenti infrastrutturali.

«Prima delle grandi promesse, i siciliani hanno diritto di vedere completate le opere già finanziate, appaltate e iniziate», sostiene il Comitato.

Il Comitato: «Tremestieri deve essere completato»

Il presidente Francesco Caruso annuncia quindi che il Comitato continuerà a seguire la vicenda, documentando lo stato di avanzamento dei lavori e chiedendo alle istituzioni competenti di fare chiarezza.

Il porto di Tremestieri, secondo gli autotrasportatori, non può più essere considerato un progetto rinviabile.

Dopo circa vent’anni dall’avvio dell’opera, la richiesta è una sola: conoscere tempi certi, costi definitivi e responsabilità, qualora emergano dalle verifiche degli organi competenti.

«Tremestieri deve essere completato. Dopo vent’anni, Messina e gli autotrasportatori siciliani non possono più aspettare», conclude Francesco Caruso, presidente del Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia.

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