Prosegue l’iter per la riqualificazione del porto di Saline Joniche. Con un decreto firmato il 25 maggio 2026, l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto competente ha disposto l’affidamento dei servizi tecnici necessari allo svolgimento delle indagini propedeutiche alla progettazione degli interventi di recupero dell’infrastruttura portuale.
L’incarico riguarda in particolare il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e la direzione dell’esecuzione del contratto relativo alle attività di indagine. Si tratta di un passaggio tecnico considerato essenziale per garantire la corretta realizzazione degli studi preliminari, fondamentali alla successiva fase progettuale dei lavori.
L’importo complessivo dell’affidamento è pari a circa 42.988 euro, comprensivi di compenso professionale, contributi previdenziali e IVA. Il servizio è stato assegnato tramite affidamento diretto.
Alla base della scelta, come riportato negli atti, vi è un’indagine di mercato condotta attraverso piattaforme digitali certificate e la verifica delle competenze tecniche e delle esperienze pregresse del soggetto individuato, ritenute adeguate rispetto alla complessità delle attività richieste.
Il progetto rientra nel più ampio programma di interventi urgenti finalizzati al ripristino dell’accessibilità e alla rifunzionalizzazione del porto di Saline Joniche, infrastruttura strategica per lo sviluppo logistico e portuale dell’area dello Stretto.
Secondo quanto indicato nel decreto, la nomina di figure esterne si è resa necessaria sia per la carenza di personale tecnico interno sia per la natura altamente specialistica delle prestazioni richieste. L’obiettivo è garantire un supporto qualificato nelle fasi di indagine, così da accelerare i tempi di avvio della progettazione esecutiva.
Il provvedimento rappresenta quindi un ulteriore passo operativo nel percorso di rilancio del porto, in attesa dell’avvio delle successive fasi di progettazione e realizzazione delle opere previste.

















