Porto di Reggio, il Co.Sa.Vi. contro Veronese e Cannizzaro: “Reggio si prende il waterfront, a Villa restano TIR e smog”

Il comitato risponde alla proposta di “Reggio Protagonista”: “Da sessant’anni traffico, smog e disagi ricadono sui villesi. Inaccettabile pensare ancora a Villa come area di sacrificio”
porto di reggio e tir a villa san giovanni

Il dibattito sul futuro del porto di Reggio Calabria si accende dopo la proposta lanciata dalla lista civica “Reggio Protagonista”, guidata dal professor Simone Antonio Veronese, che punta a trasformare l’area portuale reggina in un moderno polo turistico e commerciale, liberando il waterfront cittadino dal traffico pesante e trasferendo nuovamente i flussi dei tir verso Villa San Giovanni.

Una visione che però ha provocato la dura reazione del comitato Co.Sa.Vi., da anni impegnato nella tutela del territorio villese e nella denuncia delle criticità legate all’attraversamento dello Stretto.

Secondo il comitato, l’idea di alleggerire Reggio Calabria dal traffico pesante scaricando ancora una volta il peso logistico su Villa San Giovanni rappresenterebbe un ritorno al passato e una scelta politicamente inaccettabile.

“Da oltre sessant’anni – afferma il presidente Giancarlo Citrea – Villa San Giovanni convive con code interminabili, smog, rumori continui e una qualità della vita compromessa a causa dell’attraversamento dello Stretto. I cittadini villesi hanno già pagato un prezzo altissimo in termini ambientali e sociali”.

Nel mirino del comitato finiscono soprattutto le dichiarazioni che indicano Villa San Giovanni come destinazione naturale del traffico pesante per consentire a Reggio Calabria di sviluppare il proprio waterfront turistico.

“Non può esistere una città che si libera dei problemi trasferendoli integralmente su un’altra comunità – sottolinea il Co.Sa.Vi. –. Parlare di porti turistici, crociere e waterfront da cartolina mentre si continua a chiedere a Villa di sostenere tutto il peso del traffico significa ignorare decenni di sacrifici”.

Il comitato chiama direttamente in causa anche il deputato e candidato a sindaco della città di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, citato nella proposta per il finanziamento degli interventi sul porto reggino.

“Chi sostiene questa impostazione dovrebbe avere il coraggio di spiegare chiaramente ai cittadini villesi quale futuro immagina per il territorio. Dopo sessant’anni di disagi, pensare di aumentare ulteriormente il carico infrastrutturale su Villa San Giovanni è una prospettiva che non può essere accettata”. Per il Co.Sa.Vi., il rilancio dell’area dello Stretto dovrebbe invece partire da una pianificazione condivisa tra le due sponde urbane, senza creare squilibri territoriali o nuove aree di sacrificio.

Più netta la posizione sulla lettura politica della proposta. Il Co.Sa.Vi. infine, definisce infatti lo spostamento totale del traffico verso Villa San Giovanni come l’espressione di una linea politica improntata alla semplificazione e agli slogan elettorali, piuttosto che a una pianificazione strutturale condivisa. L’idea di “alleggerire” Reggio Calabria concentrando su Villa il traffico pesante, lo smog e la congestione viene interpretata dal comitato come un’operazione finalizzata alla costruzione del consenso attorno a un progetto politico riconducibile anche al nome di Francesco Cannizzaro, con il rischio – sottolineano – di trasformare ancora una volta il territorio villese nel principale soggetto sacrificato dell’equilibrio logistico dello Stretto.

Il Co.Sa.Vi. avverte infine del rischio che tali scelte possano rafforzare un sistema di fatto monopolistico nella gestione dei flussi nello Stretto, a danno della concorrenza e dell’equilibrio tra i territori.

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