Villa San Giovanni – Le notizie relative all’apertura di un’indagine da parte della Procura di Roma su presunte ipotesi di corruzione legate al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina riaccendono il dibattito sull’opera e alimentano le richieste di una revisione complessiva dell’iniziativa.
A intervenire è il Comitato Titengostretto, che sottolinea come gli sviluppi giudiziari emersi nelle ultime ore rendano ancora più urgente una riflessione approfondita sul futuro del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia. Secondo il comitato, da tempo erano stati presentati esposti presso diverse procure italiane, compresa quella di Reggio Calabria, riguardanti aspetti collegati al progetto.
Per Titengostretto, opere infrastrutturali di tale portata dovrebbero essere sostenute da dati oggettivi, processi trasparenti e pieno rispetto delle procedure amministrative, evitando che il confronto pubblico venga condizionato da campagne mediatiche o annunci politici.
L’associazione ritiene che le recenti notizie rappresentino un elemento capace di incidere sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni e richiama l’attenzione sulle dichiarazioni rilasciate negli ultimi mesi dai sostenitori dell’opera, evidenziando la necessità di fare piena luce sui fatti emersi.
Tra le richieste avanzate dal comitato figura innanzitutto la sospensione immediata di qualsiasi erogazione di fondi destinata al Ponte sullo Stretto fino al completamento degli accertamenti. Viene inoltre sollecitata l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta con il compito di verificare il percorso politico e amministrativo che ha portato alla promozione del progetto.
Titengostretto chiede anche che le risorse pubbliche vengano orientate verso interventi ritenuti prioritari per Calabria e Sicilia, con particolare attenzione ai servizi sanitari, al sistema scolastico, ai trasporti locali, alla manutenzione delle infrastrutture esistenti e alle politiche per la mobilità sostenibile.
Un ulteriore punto riguarda la revoca dei vincoli urbanistici e territoriali imposti nelle aree coinvolte dal progetto. Il riferimento è soprattutto a Villa San Giovanni, dove il comitato auspica il recupero della piena autonomia nella pianificazione del territorio e la valorizzazione del litorale cittadino senza l’incertezza legata all’avvio dei cantieri.
Nel concludere il proprio intervento, Titengostretto ribadisce la contrarietà a un’opera che, a suo giudizio, rischierebbe di sottrarre risorse economiche ad altri interventi considerati più urgenti e funzionali. L’associazione rinnova quindi l’appello affinché vengano privilegiate soluzioni infrastrutturali ritenute più sostenibili ed efficaci per migliorare l’attraversamento dello Stretto di Messina e favorire lo sviluppo dei territori interessati.

















