Nessuna corsa verso l’apertura dei cantieri del Ponte sullo Stretto. La sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, invita alla prudenza dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri del nuovo decreto sul Ponte, smorzando l’ottimismo espresso dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha parlato di lavori avviabili in tempi brevi.
Secondo la prima cittadina, infatti, non emergerebbe alcuna reale accelerazione dal provvedimento varato dal governo. “Non è la prima volta che sentiamo dire che è tutto pronto – ha spiegato –. Siamo alla quarta o quinta occasione in cui viene annunciato il superamento di ogni ostacolo, ma la realtà è più complessa”.
Caminiti sottolinea come sia necessario analizzare nel dettaglio il testo del decreto per capire in che modo l’esecutivo intenda affrontare i rilievi sollevati dalla Corte dei Conti, che negli ultimi anni hanno inciso in modo determinante sull’iter dell’opera.
Tra i nodi ancora aperti, la sindaca richiama innanzitutto il passaggio dal project financing all’appalto pubblico, una scelta che – secondo le precedenti valutazioni – comporterebbe l’obbligo di una nuova gara. “È un punto centrale – osserva – e bisogna capire quale strada intenda percorrere il governo”.
Altro elemento ritenuto imprescindibile è il confronto con le istituzioni europee. “Il passaggio in Commissione Europea è ormai inevitabile – afferma Caminiti – sia per la procedura del progetto sia per la tutela delle aree protette interessate dall’infrastruttura. Su questo fronte, il governo dovrà necessariamente dialogare con Bruxelles”.
La sindaca evidenzia inoltre un aspetto politico-amministrativo contenuto nel decreto: l’assenza della figura del Commissario straordinario, con il ritorno della piena gestione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Una scelta che, secondo Caminiti, non va nella direzione di una semplificazione. “Questo non significa accelerare – conclude – ma piuttosto muoversi all’interno di un percorso già tracciato e rigidamente definito dalla Corte dei Conti”.
Per il Comune di Villa San Giovanni, dunque, la fase resta quella dell’attesa. “Prima di parlare di cantieri nel 2026 – ribadisce la sindaca – è necessario leggere il decreto, capire i passaggi concreti che il Mit intende compiere e valutare se davvero esistono le condizioni per andare avanti”.
Articolo rielaborato su fonte ANSA

















