Ponte sullo Stretto, stop alle date “fantasma”: Villa San Giovanni chiede una nuova Valutazione Ambientale completa

La sindaca Giusy Caminiti contesta le previsioni sui cantieri e rilancia: “Serve una VIA aggiornata e integrale, non scorciatoie normative”
giusy caminiti sindaca di villa san giovanni rc

Non c’è alcuna certezza sull’avvio dei lavori per il Ponte sullo Stretto. A ribadirlo con fermezza è la sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, che smonta le recenti dichiarazioni del presidente della Stretto di Messina S.p.A., Pietro Ciucci, il quale aveva indicato l’ultimo trimestre del 2026 come possibile data di apertura dei cantieri.

“Continuare a indicare scadenze senza basi concrete rende tutti noi non credibili”, afferma la prima cittadina, sottolineando l’assenza di una programmazione reale e condivisa.

Al centro della posizione dell’amministrazione comunale c’è la richiesta di una nuova Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), ritenuta necessaria alla luce dei cambiamenti intervenuti negli ultimi vent’anni. Secondo Caminiti, infatti, il progetto presenta oggi un impatto globale profondamente diverso rispetto agli studi originari, rendendo insufficiente qualsiasi procedura semplificata o “mini VIA”.

La sindaca evidenzia inoltre come anche il TAR Lazio abbia già sollevato dubbi sull’approccio adottato, indicando la necessità di verifiche più approfondite. Da qui la richiesta di inserire nel nuovo disegno di legge una valutazione ambientale completa, senza ricorrere a strumenti straordinari o a decretazioni d’urgenza.

Altro punto cruciale riguarda le alternative progettuali. Caminiti insiste sul fatto che il CIPESS, nel bilanciare sviluppo economico e tutela ambientale, non possa ignorare né le soluzioni alternative già presentate al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti né l’opzione del “non intervento”.

“L’inserimento nel disegno di legge del riferimento esplicito alle alternative, inclusa quella zero, rappresenta una prima vittoria per il territorio”, conclude la sindaca, rivendicando il lavoro portato avanti dall’amministrazione nelle sedi tecniche e istituzionali.

La partita sul Ponte resta dunque aperta, tra annunci, richieste di revisione e un iter normativo ancora lontano da una definizione definitiva.

Fonte: ANSA

News

Consulta gli argomenti trattati

Ultime Notizie

salute e Benessere