Dopo il via libera del Cipess, il progetto del Ponte sullo Stretto entra nella sua fase cruciale. Nei prossimi giorni si attende la bollinatura della Corte dei Conti, un passaggio tecnico che precederà la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. L’uscita del provvedimento è prevista per l’inizio di ottobre e rappresenterà il segnale ufficiale per dare avvio al cronoprogramma operativo.
Ciucci: «Cantieri al via da maggio 2026»
A fare il punto è Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina Spa, concessionaria per la progettazione e la realizzazione dell’opera. In un’intervista a MF-Milano Finanza ha chiarito i tempi:
«L’apertura dei cantieri è prevista per maggio 2026. Il 2027 sarà l’anno del pieno sviluppo dei lavori, con le opere a terra già in corso da oltre un anno».
Un calendario che, secondo la società, tiene conto sia delle tempistiche tecnico-amministrative sia della necessità di programmare con attenzione le attività di costruzione nelle aree di approdo.
Le opere a terra come primo passo
L’avvio dei lavori non riguarderà subito la campata sospesa più lunga al mondo, ma comincerà dalle opere a terra. In Calabria e in Sicilia sono infatti previsti interventi infrastrutturali sui collegamenti stradali e ferroviari, indispensabili per garantire la funzionalità del ponte e ridurre al minimo i disagi locali.
Si tratterà di lavori preparatori, ma fondamentali per predisporre le basi logistiche e ingegneristiche che permetteranno poi l’avvio delle fasi più complesse della costruzione.
















