Ponte sullo Stretto, Libera Calabria: «Massima trasparenza sull’inchiesta della Procura di Roma»

L'associazione antimafia interviene dopo le notizie sull'indagine relativa alle presunte interferenze nelle procedure autorizzative del Ponte sullo Stretto di Messina: «Servono controlli, legalità e piena accessibilità alle informazioni»
ponte sullo stretto di messina

Le notizie emerse nelle ultime ore sull’inchiesta della Procura di Romariguardante presunte interferenze nella procedura autorizzativa per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina richiedono “la massima attenzione” e rilanciano la necessità di garantire trasparenza, legalità e responsabilità pubblica nella gestione delle grandi opere.

A sostenerlo è Libera Calabria, che attraverso un comunicato diffuso il 10 giugno interviene sulla vicenda giudiziaria ricordando innanzitutto il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza per tutti i soggetti coinvolti, in attesa che la magistratura accerti eventuali responsabilità.

L’associazione fondata da Don Luigi Ciotti collega quanto sta emergendo dall’indagine alla mobilitazione nazionale “Occhi aperti sulla corruzione”, promossa nell’ambito della campagna “Fame di verità e giustizia”, sottolineando come il tema della prevenzione della corruzione resti centrale soprattutto quando sono in gioco opere pubbliche di enorme impatto economico e strategico.

Secondo Libera Calabria, non sorprende che attorno a investimenti miliardari possano concentrarsi interessi opachi, tentativi di condizionamento e pressioni improprie. L’associazione richiama inoltre alcune criticità che da tempo accompagnano il progetto del Ponte sullo Stretto, tra cui l’assenza di una procedura competitiva nell’aggiudicazione, il significativo aumento dei costi previsti a carico della finanza pubblica e le questioni ancora dibattute relative alla sicurezza geologica, sismica e ingegneristica dell’opera.

“È proprio in questi contesti che occorrerebbe il massimo livello di trasparenza, controllo pubblico e indipendenza degli organismi di vigilanza”, evidenzia Libera, denunciando un progressivo indebolimento dei presidi anticorruzione negli ultimi anni.

Nel comunicato vengono citati alcuni interventi normativi che, secondo l’associazione, rischiano di ridurre l’efficacia degli strumenti di prevenzione e contrasto alla corruzione, tra cui l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, le modifiche al traffico di influenze illecite, il ridimensionamento dei controlli della Corte dei conti e le restrizioni in materia di intercettazioni.

Per Libera Calabria, la vicenda del Ponte sullo Stretto rappresenta l’occasione per riaffermare il valore degli strumenti di prevenzione, spesso considerati un ostacolo burocratico ma fondamentali per garantire il corretto utilizzo delle risorse pubbliche.

L’associazione ribadisce che la piena trasparenza delle decisioni, la responsabilità dei decisori pubblici, l’accessibilità alle informazioni, la tutela dei segnalanti di illeciti e l’autonomia degli organi di garanzia costituiscono condizioni essenziali per la difesa dell’interesse collettivo.

“La corruzione non è soltanto un reato, ma una forma di potere invisibile che mina la democrazia, sottrae risorse alla collettività e alimenta sfiducia nelle istituzioni”, afferma Libera, richiamando la necessità di un impegno condiviso tra cittadini, politica e istituzioni.

Da qui l’appello a mantenere alta l’attenzione e a promuovere forme di monitoraggio civico diffuse, affinché ogni scelta pubblica, soprattutto quando riguarda grandi infrastrutture e investimenti strategici, sia assunta nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e tutela del bene comune.

Le iniziative promosse da Libera in tutta Italia nei prossimi giorni si inseriscono proprio in questo percorso di vigilanza civica, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione della corruzione e della partecipazione democratica.

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