Ponte sullo Stretto, Caminiti: “Incontro con Stretto di Messina Spa trasparente, priorità alla città”

Opere preliminari, depuratore e rete fognaria: nessuna trattativa segreta, confermate le richieste del Consiglio comunale del 22 dicembre
giusy caminiti sindaca di villa san giovanni rc

La sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, interviene per fare chiarezza sull’incontro avvenuto nei giorni scorsi con un rappresentante di Stretto di Messina Spa, in un momento in cui il dibattito sul Ponte sullo Stretto è tornato di stretta attualità anche alla luce del decreto approvato dal Governo, di cui si attendono ancora i dettagli ufficiali.

Un tema, quello del ponte, che continua a dividere profondamente la città e che ha segnato anche il confronto politico tra maggioranza e minoranza in Consiglio comunale. “È inutile negarlo – ha spiegato la sindaca alla stampa – il ponte è il tema più divisivo, ma su un punto abbiamo trovato una sintesi: la città viene prima di tutto, al di là del sì o del no all’opera”.

L’incontro con Stretto di Messina Spa: “Solo un caffè istituzionale”

Caminiti ha precisato che l’incontro con l’ingegnere Mele di Stretto di Messina Spa è avvenuto per pura cortesia, durante un suo passaggio a Villa San Giovanni diretto a Reggio Calabria per un appuntamento a Confindustria. “Ha chiesto la disponibilità per un caffè – ha chiarito – e l’azienda era interessata a comprendere meglio il contenuto del deliberato del Consiglio comunale del 22 dicembre scorso”.

Deliberato che, ricorda la sindaca, è stato votato dalla sola maggioranza, con voto contrario della minoranza, e che entro 48 ore è stato regolarmente notificato a tutti i soggetti istituzionali interessati: Stretto di Messina Spa, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Presidenza del Consiglio dei Ministri e CIPESS.

Depuratore e opere preliminari: confermate le richieste del Comune

Nel corso dell’incontro non sarebbe emerso nulla di diverso rispetto alle decisioni già assunte dal Consiglio comunale. In particolare, l’amministrazione ha confermato la richiesta di tutte le opere preliminari legate al progetto del ponte, ribadendo però lo stralcio del secondo depuratore a sud della città.

“A seguito di un’interlocuzione tecnica – ha spiegato Caminiti ai giornalisti – è emerso che il secondo depuratore non è una necessità per Stretto di Messina Spa. L’attuale impianto è dimensionato per servire fino a 20.000 abitanti”.

Restano invece ferme le richieste di potenziamento, ampliamento e copertura dell’attuale depuratore di Pezzo, oltre alla richiesta di 1,5 miliardi di euro di opere complementari e compensative per il territorio comunale.

Trasparenza e coinvolgimento istituzionale

La sindaca ha respinto con decisione le polemiche su una presunta mancanza di trasparenza. “Al momento della telefonata – ha sottolineato – era presente in Comune anche un consigliere comunale di minoranza, che è stato invitato a partecipare all’incontro. Erano presenti anche consiglieri di maggioranza. Tutto si è svolto alla luce del sole”.

Pur ribadendo che ricevere rappresentanti istituzionali rientra nelle prerogative del sindaco, Caminiti ha definito “questioni di lana caprina” le critiche sollevate sull’opportunità dell’incontro.

Rete fognaria e depurazione: interventi possibili senza disservizi

Rispondendo alle domande sui possibili interventi per rendere più efficiente la rete fognaria di Villa San Giovanni, la sindaca ha ammesso che, come in molti comuni calabresi, si tratta di una rete che necessita di interventi strutturali. Proprio per questo il Comune ha chiesto l’efficientamento della rete fognaria tra le opere preliminari legate al ponte.

L’attuale depuratore, di tipo chimico-biologico, necessita di un ampliamento, in particolare per la sezione fanghi, attualmente assente, e di una copertura, anche per ridurre i cattivi odori che spesso interessano il lungomare. “È un caso quasi unico in Europa – ha spiegato Caminiti – perché utilizza parassiti nel processo di depurazione”.

Secondo quanto riferito dalla sindaca, Stretto di Messina Spa ha espresso parere positivo sia sull’ampliamento che sul potenziamento e sulla copertura dell’impianto, assicurando che gli interventi potranno essere realizzati senza interrompere il servizio, anche attraverso la creazione di bypass durante l’eventuale fase di realizzazione dell’Opera Ponte.

“Metodo tecnico-scientifico prima, poi il dibattito politico”

La posizione dell’amministrazione comunale resta invariata: prima un approccio tecnico-scientifico, poi il confronto politico sull’opera. Una linea che la sindaca Caminiti rivendica con forza, ribadendo che ogni decisione deve avere come unico obiettivo la tutela e lo sviluppo della città di Villa San Giovanni.

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