PD Villa San Giovanni: il “Porto a Sud” torna al centro del dibattito politico

Il Circolo PD “T. Giordano” rilancia il progetto come alternativa strategica al ponte sullo Stretto e come soluzione al traffico dei mezzi pesanti nel centro cittadino
porto villa san giovanni

Il progetto del “Porto a Sud” torna al centro del dibattito politico a Villa San Giovanni, dopo l’ultimo Consiglio comunale del 14 marzo che ha avviato l’iter per estendere a sud del porto storico la competenza dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.

Secondo il Circolo PD “T. Giordano”, si tratta di un passaggio importante per affrontare uno dei problemi storici della città: il passaggio dei mezzi pesanti nel centro urbano, con conseguenze dirette su traffico, inquinamento e vivibilità del lungomare.

In una nota firmata dal segretario cittadino Enzo Musolino, il progetto viene descritto come una vera e propria “battaglia di liberazione” per la città dello Stretto. L’idea di spostare gli approdi più a sud permetterebbe infatti, secondo il PD villese, di alleggerire la pressione del traffico sull’area urbana e restituire alla comunità una parte significativa del lungomare oggi condizionata dalle attività portuali.

Il concetto alla base della proposta è quello di una riorganizzazione complessiva del sistema portuale, con la progressiva rinaturalizzazione degli attuali approdi gestiti da operatori privati e una nuova pianificazione capace di conciliare mobilità, ambiente e turismo. In questa visione, il porto diventerebbe uno strumento di sviluppo integrato per il territorio, compatibile con la valorizzazione delle spiagge e del mare dello Stretto.

Il PD sottolinea come l’estensione delle competenze dell’Autorità portuale rappresenti il primo passo necessario per avviare una progettazione concreta. La definizione dell’esatta collocazione del Porto a Sud, spiegano dal circolo cittadino, richiederà il contributo di progettisti qualificati e un confronto aperto tra istituzioni, cittadini e realtà del territorio, includendo anche le aree di proprietà delle Ferrovie.

Nel documento politico il progetto viene inoltre indicato come alternativa infrastrutturale al ponte sullo Stretto, più volte rilanciato dal governo guidato dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Secondo il PD villese, la prospettiva del ponte rischia di assorbire risorse e priorità, oscurando altre possibili strategie di sviluppo locale.

Per il circolo “T. Giordano”, invece, il Porto a Sud rappresenterebbe un’opportunità per ridare autonomia e centralità a Villa San Giovanni, città spesso percepita come semplice luogo di passaggio nei collegamenti tra Calabria e Sicilia.

Infine, nel comunicato si guarda anche al futuro politico della città. Il percorso verso la realizzazione dell’infrastruttura, spiegano dal PD, richiederà capacità amministrativa e una visione di lungo periodo, elementi che diventeranno centrali anche nel confronto politico in vista delle elezioni comunali del 2027.

Secondo il partito, sarà proprio sulla capacità di ottenere risorse e costruire un progetto credibile per il Porto a Sud che si misurerà la qualità delle proposte politiche per il futuro di Villa San Giovanni.

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