Nuove risorse finanziarie per Caronte & Tourist, la compagnia di navigazione privata attiva nei collegamenti marittimi del Sud Italia e nello Stretto di Messina. La società ha ottenuto un finanziamento da 40 milioni di euro da parte di un pool di istituti bancari, i cui nomi non sono stati resi pubblici.
La notizia emerge da un comunicato diffuso dagli advisor coinvolti nell’operazione, che hanno seguito le trattative tra la compagnia di navigazione e le banche finanziatrici. L’operazione è stata assistita dallo studio CBA Studio Legale (qui il comunicato) che ha affiancato Caronte & Tourist, mentre il pool di banche è stato supportato dallo studio internazionale Norton Rose Fulbright.
Secondo quanto riportato dalla stampa economica, il finanziamento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di consolidamento e sviluppo del gruppo armatoriale.
La struttura azionaria del gruppo
La compagnia marittima è controllata da una compagine societaria mista tra famiglie imprenditoriali e capitale internazionale. In particolare:
- 37,5% fa capo alla famiglia Matacena tramite Caronte S.p.A.
- 32,5% appartiene alla famiglia Franza attraverso Tourist Ferry Boat S.p.A.
- 30% è detenuto dal fondo infrastrutturale internazionale Basalt Infrastructure Partners, tramite il veicolo societario Ulisse Italia Srl.
L’ingresso del fondo Basalt nel capitale della società è avvenuto nel 2019 con l’obiettivo di rafforzare la crescita del gruppo e sostenere investimenti nel settore dei trasporti marittimi.
Un gruppo centrale nei trasporti marittimi del Sud Italia
Fondata nel 2003 dalla fusione tra Caronte e Tourist Ferry Boat, la società è diventata uno dei principali operatori del trasporto marittimo nel Mezzogiorno, con collegamenti fondamentali per passeggeri, merci e veicoli tra Sicilia e continente.
Il gruppo gestisce una vasta rete di servizi che include il traghettamento nello Stretto di Messina e i collegamenti con diverse isole minori, movimentando ogni anno milioni di passeggeri grazie a una flotta composta da numerose navi.
Nel corso degli anni la società ha ampliato il proprio perimetro operativo attraverso controllate e partecipazioni nel settore dello shipping e dei servizi marittimi.
I risultati economici più recenti
Secondo i dati finanziari relativi al 2024, il gruppo ha registrato ricavi pari a circa 176,1 milioni di euro, con un EBITDA positivo di 54,9 milioni di euro e un patrimonio netto di 86,7 milioni di euro. L’esercizio si è chiuso con un utile di circa 1,3 milioni, confermando la redditività della società, seppur su livelli più contenuti rispetto agli anni precedenti.
Il nuovo finanziamento potrebbe quindi rappresentare un supporto importante per sostenere la stabilità finanziaria e i programmi di investimento della compagnia.
Investimenti nella flotta e transizione ecologica
L’ingresso di capitali da parte di Basalt Infrastructure Partners è stato concepito proprio per sostenere il piano industriale della società, che punta al rinnovamento progressivo della flotta e allo sviluppo di navi più efficienti e sostenibili.
Tra i progetti più significativi figura l’introduzione di traghetti alimentati a gas naturale liquefatto (GNL), come la nave Elio, entrata in servizio nel 2018 e considerata una delle prime unità nel Mediterraneo alimentate con questa tecnologia a basse emissioni.
Il programma di sviluppo prevede inoltre il rafforzamento delle sinergie con la Regione Siciliana per migliorare i collegamenti con le isole minori, con l’obiettivo di garantire servizi più stabili anche durante il periodo invernale.

















