È stata formalmente costituita la “Aziende riunite Ponte sullo Stretto – società consortile per azioni”, una nuova realtà imprenditoriale che punta a convogliare competenze e risorse locali in vista delle grandi opere collegate al Ponte sullo Stretto di Messina.
La Spa consortile, nata con atto firmato dal notaio Silverio Magno, ha come scopo dichiarato quello di fornire beni e servizi per la realizzazione diretta e indiretta di infrastrutture pubbliche, con particolare riferimento al progetto del megaviadotto.
I protagonisti
Alla guida e nel consiglio figurano nomi noti del panorama economico messinese. Dal presidente di Confindustria Pietro Franza al numero uno della Camera di Commercio Ivo Blandina, passando per Giuseppe Ricciardello, esponente di Ance e imprenditore del settore costruzioni, e per Irene Ricciardello della storica impresa edile di famiglia. A presiedere la società è stato scelto il commercialista Francesco La Fauci, mentre tra i consiglieri compare anche Giuseppe Lupò, vicepresidente vicario di Ance.
Secondo indiscrezioni, la nascita della Spa era stata discussa già da mesi negli ambienti camerali e non è passata inosservata la coincidenza temporale con la recente visita a Messina del ministro dei Trasporti Matteo Salvini: alcuni dei futuri soci avrebbero incontrato il vicepremier durante una cena al ristorante “Grecale”, occasione in cui si sarebbe parlato anche del progetto consortile.
Un oggetto sociale “a largo raggio”
Colpisce la vastità degli obiettivi che la nuova società si è attribuita nello statuto. Accanto alle attività legate all’edilizia e agli appalti pubblici, compaiono settori molto eterogenei: dalla ristorazione e gestione di strutture ricettive al noleggio auto, dal turismo alberghiero e agrituristico fino a servizi di pulizia, vigilanza, disinfestazione e manutenzione del verde.
Ampio spazio è riservato anche al comparto tecnologico e informatico: elaborazione dati, consulenza digitale, produzione di software e sistemi elettronici. Non mancano poi riferimenti a energie rinnovabili, commercio immobiliare, autotrasporto e persino agenzie di viaggio.
In sostanza, la Spa si configura come un soggetto capace di coprire un ventaglio di attività che va ben oltre il solo Ponte, con una missione dichiarata di tipo consortile e mutualistico: favorire i soci nell’ottenimento di incarichi e servizi, coordinando infrastrutture e risorse comuni.
Prospettive e interrogativi
La costituzione della società rappresenta un passo significativo nell’aggregazione degli interessi economici locali attorno al grande progetto del Ponte. Tuttavia, la molteplicità delle finalità e l’ampiezza dell’oggetto sociale sollevano interrogativi sulla reale strategia imprenditoriale: piattaforma di servizi a 360 gradi o strumento per intercettare opportunità legate alle grandi opere e oltre?
Quel che è certo è che la “Aziende riunite Ponte sullo Stretto” segna l’avvio di una nuova fase, in cui il tessuto imprenditoriale messinese sceglie di presentarsi unito davanti alle sfide – e ai potenziali affari – che l’opera simbolo del collegamento Calabria-Sicilia porta con sé.

















