Molo di Sottoflutto, la versione di Nazzareno Vozza: «In gara accuse alla Commissione, poi il Lotto A è stato dichiarato infruttuoso»

Il rappresentante della costituenda ATI ricostruisce la seduta conclusiva della procedura di gara per il Lotto A del Molo di Sottoflutto di Villa San Giovanni: contestazioni, intervento dei Carabinieri, verifiche sui requisiti e annuncio di possibili azioni legali
molo sottoflutto - porticciolo croce rossa villa san giovanni porticciolo croce rossa

Villa San Giovanni – A una settimana dalla conclusione della procedura di gara per l’affidamento in concessione del Lotto A del Molo di Sottoflutto, Nazzareno Vozza, rappresentante della costituenda ATI partecipante alla selezione, ha diffuso un lungo comunicato pubblico nel quale ricostruisce quanto sarebbe accaduto durante la terza e ultima seduta pubblica della Commissione giudicatrice.

Secondo la ricostruzione fornita da Vozza, dopo circa un mese di lavoro della Commissione, con l’esame delle offerte tecniche ed economiche e l’attribuzione dei punteggi previsti dall’avviso pubblico, la costituenda ATI sarebbe risultata inizialmente prima classificata.

«Contestazioni durante la seduta»

Il comunicato riferisce che, al momento della lettura dei punteggi finali, il rappresentante della società classificatasi al secondo posto avrebbe interrotto ripetutamente le operazioni di gara contestando il lavoro della Commissione e del Responsabile unico del procedimento (RUP), pronunciando anche la frase: «Ammesso che le carte le abbia lette…».

Secondo Vozza, tali affermazioni avrebbero messo in discussione la professionalità e l’imparzialità della Commissione, senza che fossero indicati elementi concreti a sostegno delle accuse.

La ricostruzione prosegue sostenendo che il clima si sarebbe progressivamente irrigidito, con ulteriori contestazioni relative alla documentazione della costituenda ATI e continue interruzioni della seduta.

Sempre secondo quanto riportato nel comunicato, il Responsabile del procedimento avrebbe invitato il rappresentante della società concorrente a interrompere i comportamenti contestati e ad abbandonare la sala, prospettando, in caso contrario, la richiesta di intervento delle Forze dell’Ordine per consentire il regolare svolgimento della seduta.

L’intervento dei Carabinieri

Nel comunicato si afferma che sarebbe stato invece il rappresentante della società seconda classificata a richiedere l’intervento dei Carabinieri, riferendo agli operanti di non escludere di aver ricevuto minacce durante la seduta.

Vozza respinge «con assoluta fermezza» qualsiasi ricostruzione che attribuisca alla propria società o ai presenti comportamenti intimidatori, dichiarando di confidare negli accertamenti delle autorità competenti.

Il comunicato aggiunge inoltre che il rappresentante della società concorrente avrebbe consegnato tre verbali contenenti la propria ricostruzione dei fatti, chiedendone l’acquisizione agli atti della procedura e rifiutando invece la sottoscrizione dei verbali ufficiali della Commissione.

«Contestare è un diritto, attaccare i funzionari no»

Nel documento viene ribadito che contestare una gara pubblica, proporre ricorso al TAR e difendere le proprie ragioni davanti alla magistratura amministrativa rappresentano diritti pienamente riconosciuti dall’ordinamento.

Diverso, secondo Vozza, sarebbe invece l’attacco personale rivolto ai funzionari pubblici impegnati nello svolgimento delle proprie funzioni, attraverso accuse di favoritismi o superficialità che, a suo dire, sarebbero rimaste prive di riscontri oggettivi.

La verifica dei requisiti e la gara infruttuosa

Il comunicato ricostruisce poi l’esito finale della procedura.

A seguito delle verifiche svolte dall’Ente appaltante, sarebbe infatti emerso che la società mandante della costituenda ATI era priva di uno dei requisiti di partecipazione previsti dalla lex specialis di gara.

Analoga carenza, secondo quanto riferito da Vozza, sarebbe stata riscontrata anche nei confronti della società classificatasi al secondo posto.

Per tali ragioni il Comune ha successivamente dichiarato infruttuosa la procedura relativa al Lotto A del Molo di Sottoflutto, decisione già formalizzata dall’Amministrazione comunale. 

Secondo il rappresentante della costituenda ATI, questo epilogo dimostrerebbe che la Commissione avrebbe applicato rigorosamente le prescrizioni dell’avviso pubblico verificando i requisiti di tutti i concorrenti senza favoritismi.

Accesso agli atti e possibili azioni legali

Nella parte conclusiva del comunicato, Vozza afferma che negli ultimi giorni sarebbero state diffuse dichiarazioni ritenute gravemente diffamatorie nei confronti della società, della professionalità dei suoi componenti e della loro attività imprenditoriale.

Per questo motivo, spiega, è già stata presentata una formale richiesta di accesso agli atti dell’intera procedura.

Una volta acquisita tutta la documentazione, la società valuterà ogni circostanza emersa e, qualora dovessero essere riscontrate responsabilità per dichiarazioni ritenute false o lesive della reputazione aziendale, annuncia la possibilità di promuovere iniziative nelle sedi civili, amministrative e, ove ne ricorrano i presupposti, anche penali.

Il comunicato si conclude ribadendo che, qualunque sarà la decisione della giustizia amministrativa, la società continuerà a rispettare le istituzioni e le pronunce degli organi competenti, dichiarando di confidare nell’accertamento dei fatti e nella tutela dei propri diritti. 

News

Consulta gli argomenti trattati

salute e Benessere