Molo di Sottoflutto: Esposto alla Corte dei Conti. Il Comitato chiede verifiche su eventuale danno erariale

Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina chiede accertamenti sull’utilizzo delle risorse pubbliche, sulla legittimità degli atti amministrativi e sulle eventuali responsabilità contabili legate all’infrastruttura di Villa San Giovanni
corte dei conti

Villa San Giovanni (RC) – Sulla vicenda del Molo di Sottoflutto, il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina ha annunciato di aver presentato un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Calabria per chiedere l’avvio di approfondimenti e verifiche.

Secondo quanto comunicato dal Comitato, l’obiettivo dell’iniziativa è fare piena chiarezza sul percorso amministrativo, finanziario e funzionale che ha interessato l’infrastruttura, realizzata con fondi pubblici e originariamente destinata a finalità considerate strategiche per il sistema degli attraversamenti dello Stretto di Messina e per la protezione degli approdi.

Nell’esposto presentato alla magistratura contabile, il Comitato chiede di accertare la corretta destinazione delle risorse pubbliche impiegate per l’opera, la regolarità e la legittimità degli atti amministrativi adottati nel corso degli anni, oltre all’eventuale esistenza di profili di responsabilità contabile e di possibili conseguenze sul piano del danno erariale qualora emergessero irregolarità dalle verifiche delle autorità competenti.

Secondo il Comitato, il Molo di Sottoflutto rappresenta un’infrastruttura che, nella sua concezione originaria, avrebbe dovuto svolgere una funzione pubblica rilevante per il territorio e per il complesso sistema dei collegamenti marittimi nello Stretto.

Nel comunicato viene inoltre ricordato che sono state presentate al Comune di Villa San Giovanni formali richieste di accesso agli atti con l’obiettivo di acquisire la documentazione amministrativa, progettuale, finanziaria e di collaudo relativa all’opera.

Il Comitato sostiene che, allo stato attuale, tali richieste non abbiano ricevuto un adeguato riscontro, evidenziando come ciò comporti una limitazione del diritto dei cittadini alla trasparenza amministrativa e alla conoscenza degli atti pubblici riguardanti il territorio.

Il Comitato conferma inoltre la volontà di proseguire il proprio percorso attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento per ottenere una completa ricostruzione della vicenda e per chiedere il ripristino della funzione pubblica originaria del Molo di Sottoflutto.

L’organizzazione conclude ribadendo il proprio impegno nella tutela dell’interesse pubblico, della trasparenza amministrativa e dei diritti dei cittadini.

News

Consulta gli argomenti trattati

Ultime Notizie

salute e Benessere