Messina, traffico pesante in centro: segnalate violazioni dell’ordinanza 488/2013

Esposto alle autorità: tir e mezzi pesanti transiterebbero senza autorizzazione nelle vie urbane. Chiesti controlli urgenti e sanzioni
tir nella città di messina porto rada s. francesco

Messina – Torna sotto i riflettori il problema dei tir nel centro urbano. Una segnalazione formale inviata alle principali autorità locali denuncia presunte violazioni dell’ordinanza n. 488/2013, che vieta il transito dei mezzi pesanti all’interno della città, salvo specifiche deroghe.

A sollevare la questione è Francesco Caruso, in rappresentanza del Comitato Autotrasportatori “Libera Concorrenza Stretto di Messina”, che ha trasmesso un esposto al Commissario Straordinario del Comune, al Dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità, alla Prefettura, alla Questura e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica.

Secondo quanto riportato, il passaggio di tir e camion nel centro cittadino avverrebbe con continuità e, in molti casi, in apparente assenza delle necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Una situazione che, se confermata, configurerebbe una violazione delle disposizioni amministrative e solleverebbe interrogativi sulla gestione dei flussi di traffico legati agli imbarchi.

Nel documento si evidenzia inoltre come le operazioni presso il porto di Tremestieri siano affidate alla società CMT S.r.l., partecipata dal gruppo Caronte & Tourist, mentre gli imbarchi nella rada San Francesco, situata in ambito urbano, sarebbero gestiti direttamente dalla stessa compagnia. In questo contesto, si ipotizza che parte del traffico pesante venga indirizzata verso approdi cittadini, in contrasto con quanto stabilito dall’ordinanza del 2013.

Le conseguenze di tale dinamica sarebbero rilevanti: aumento del traffico nelle strade urbane, maggiori rischi per la sicurezza stradale, possibili pericoli per la pubblica incolumità e un impatto negativo sia sulla viabilità che sull’ambiente.

Per questi motivi, il Comitato chiede un intervento immediato da parte delle istituzioni. Tra le richieste avanzate figurano verifiche urgenti sulla gestione dei flussi di mezzi pesanti, accertamenti su eventuali responsabilità, un rafforzamento dei controlli sul territorio e l’applicazione di sanzioni nei confronti dei trasgressori.

La segnalazione è stata inoltrata anche alla Procura della Repubblica, affinché possa valutare eventuali profili di rilevanza penale. Nel frattempo, resta alta l’attenzione su una problematica che da anni interessa la città dello Stretto e che continua a generare preoccupazione tra cittadini e operatori del settore.

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