A Messina si è svolto oggi un corteo imponente del movimento No Ponte sullo Stretto, che secondo gli organizzatori ha raggiunto la cifra record di circa 15.000 partecipanti. Nonostante la pioggia insistente, la mobilitazione ha riempito le strade del centro cittadino, confermando un crescente malcontento attorno al progetto del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.
Il lungo serpentone di manifestanti è partito da piazza Castronovo e ha attraversato le principali vie della città fino a raggiungere piazza Duomo, dove si è tenuto il comizio conclusivo. Sul palco hanno preso la parola esponenti del mondo politico, sindacale e delle associazioni ambientaliste. Tra questi la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, accolta dagli applausi dei presenti.
Schlein ha ribadito la sua opposizione all’opera, definendola un progetto “costoso, obsoleto e incapace di rispondere ai veri bisogni del territorio”. Ha inoltre sottolineato come le risorse destinate al Ponte potrebbero essere investite in infrastrutture essenziali, dalle reti ferroviarie alle emergenze idriche e sanitarie del Sud.
Dal palco sono intervenuti anche rappresentanti della CGIL e dei comitati territoriali, che hanno denunciato l’impatto ambientale e i rischi geologici legati all’area dello Stretto. Secondo gli organizzatori, oltre cento associazioni, movimenti e realtà civiche hanno aderito alla giornata di mobilitazione, dando vita a una delle manifestazioni più partecipate degli ultimi anni in città.
Il corteo ha portato in piazza anche temi più ampi, come il degrado delle infrastrutture esistenti, la sicurezza dei trasporti marittimi e ferroviari, e la richiesta di investimenti concreti per contrastare lo spopolamento del Sud. Molti manifestanti hanno sottolineato come, al di là del “no” al Ponte, questa sia diventata una battaglia per cambiare le priorità di spesa pubblica nei confronti delle regioni meridionali.
Con un’affluenza così imponente, la protesta di oggi segna un punto significativo nel dibattito nazionale: il fronte contrario al Ponte mostra di essere vivo, organizzato e sempre più determinato a influenzare le scelte del governo nelle prossime settimane.
















