Infiltrazione nella Galleria Piale, cresce l’allarme dei residenti: il Comitato chiede un tavolo tecnico urgente

Da oltre un mese acqua nella canna nord della A2 sotto il Borgo di Piale. I cittadini denunciano silenzi istituzionali e chiedono verifiche immediate sulla sicurezza delle abitazioni
borgo di piale con relative gallerie a2

Da settimane una copiosa infiltrazione d’acqua interessa la Galleria Piale dell’autostrada A2 del Mediterraneo, nel territorio di Villa San Giovanni. Il fenomeno, segnalato all’interno della canna nord a circa 150 metri dall’ingresso del tunnel, continua a preoccupare i residenti del Borgo di Piale, dove sorgono abitazioni direttamente sopra la volta della galleria.

A lanciare nuovamente l’allarme è il Comitato Borgo di Piale che, attraverso una lunga nota diffusa sui social, denuncia l’assenza di risposte concrete dopo oltre un mese dalle prime segnalazioni inviate alle istituzioni competenti.

Secondo quanto riferito dal Comitato, la problematica sarebbe stata comunicata già il 13 aprile al Comune di Villa San Giovanni, senza ottenere alcun riscontro ufficiale. Successivamente, il 21 aprile, è stata inviata una richiesta formale al Prefetto di Reggio Calabria per la convocazione di un tavolo tecnico con tutti gli enti coinvolti.

Il 30 aprile, su impulso della Prefettura, si sarebbe svolto un incontro tra la sindaca e i rappresentanti del Comitato per fare il punto sulla riunione del Centro Operativo Viabilità del 29 aprile. In quella sede i cittadini avrebbero ribadito la necessità di approfondire le cause dell’infiltrazione e di coinvolgere anche l’Autorità di Bacino, con particolare attenzione all’alveo del torrente Campanella.

Il nodo centrale della vicenda, sottolinea il Comitato, non riguarda soltanto la circolazione stradale, ma soprattutto la sicurezza pubblica. I residenti ricordano infatti i problemi registrati negli anni passati durante gli scavi della galleria naturale, con episodi legati ai cosiddetti “fornelli”, fenomeni che avevano già destato forte preoccupazione nel borgo.

“Circa venti metri sopra la volta della galleria vivono numerose famiglie”, evidenziano i rappresentanti del Comitato, sottolineando come la situazione non possa essere paragonata ad altre aree meno urbanizzate. Il timore principale riguarda la possibilità che il continuo scorrimento dell’acqua possa aver provocato vuoti o criticità nel sottosuolo.

Ad oggi, lamentano i cittadini, non sarebbe ancora stata chiarita l’origine precisa dell’infiltrazione. “Ci è stato detto quale non è la causa, ma non ancora quale sia”, scrive il Comitato, chiedendo rassicurazioni ufficiali sulla stabilità delle abitazioni e sulle eventuali verifiche tecniche effettuate.

Nel corso dell’ultima riunione del direttivo, il Comitato ha deciso di restare permanentemente convocato per seguire l’evolversi della situazione e di reiterare al Prefetto la richiesta di un tavolo tecnico con la partecipazione diretta dei rappresentanti dei residenti.

Il gruppo civico ribadisce inoltre la disponibilità a collaborare con gli enti preposti e con il personale ANAS, mettendo a disposizione la conoscenza del territorio e delle vicende che negli anni hanno interessato il borgo.

L’obiettivo dichiarato resta quello di ottenere risposte certe e interventi rapidi per garantire la sicurezza delle famiglie che vivono sopra la Galleria Piale e riportare serenità in una comunità che, dopo settimane di attesa, chiede chiarezza e responsabilità istituzionale.

News

Consulta gli argomenti trattati

Ultime Notizie

salute e Benessere