Il cuore lo tradisce durante la Traversata dello Stretto: Addio a Luca Tranzillo

Figura di spicco del nuoto italiano, si è spento a 52 anni mentre partecipava alla storica prova in mare tra Calabria e Sicilia. Il mondo acquatico lo ricorda con affetto e stima
luca tranzillo nuotatore

Villa San Giovanni — Un tragico epilogo ha segnato l’ultima edizione della Traversata dello Stretto di Messina: Luca Tranzillo, 52 anni appena compiuti, è morto improvvisamente a causa di un infarto mentre stava affrontando la celebre nuotata tra la Calabria e la Sicilia. Una prova iconica per chi ama il mare e la fatica, diventata simbolo di resistenza e passione sportiva.

Tranzillo era molto più di un semplice partecipante. Romano, dirigente del Forum Sport Center di Roma e consigliere del Comitato Regionale FIN Lazio con delega alla propaganda, era considerato una delle anime più attive e appassionate del nuoto italiano. Tecnico preparato, instancabile organizzatore, promotore entusiasta: era un punto di riferimento soprattutto nel mondo del movimento master, che unisce atleti esperti e amatori accomunati dall’amore per l’acqua.

Il malore lo ha colpito in acqua, mentre nuotava tra le correnti dello Stretto. Un tratto di mare tanto suggestivo quanto impegnativo, dove la distanza da coprire può variare dai 3,5 ai 5 chilometri, influenzata dalle forti correnti che rendono la traversata una vera sfida anche per i nuotatori più esperti.

Ogni anno l’evento richiama centinaia di sportivi da tutta Italia e dall’estero. Ma quest’edizione resterà segnata da un dolore profondo. Il presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, ha espresso cordoglio a nome dell’intero mondo natatorio, definendo Tranzillo «una persona dal cuore grande, capace di unire passione e dedizione, ma anche di trasmettere entusiasmo e umanità ovunque andasse».

Il vuoto lasciato da Luca Tranzillo non riguarda solo il movimento sportivo, ma una comunità intera fatta di colleghi, atleti, allievi e amici. La sua vita è stata intrecciata all’acqua, e proprio nell’acqua, nella sua dimensione più amata, ha concluso il suo percorso. Una fine tragica, ma coerente con l’anima di chi ha sempre vissuto lo sport non come competizione, ma come espressione di libertà, condivisione e gioia.

Il nuoto italiano perde una delle sue voci più autentiche. La sua eredità continuerà a vivere nei sorrisi di chi ha imparato da lui a credere nello sport e nella bellezza di una bracciata verso l’orizzonte.

Alla famiglia di Luca Tranzillo vanno le più sentite condoglianze da parte di tutto il movimento natatorio italiano. In questo momento di profondo dolore, la vicinanza e l’affetto di chi lo ha conosciuto e stimato si stringono attorno ai suoi cari, con gratitudine per quanto ha saputo donare alla comunità sportiva e umana che lo circondava. Un pensiero particolare arriva anche dalla comunità di Villa San Giovanni, profondamente colpita dall’accaduto e unita nel cordoglio per la perdita di un uomo che ha incarnato i valori più autentici dello sport e della solidarietà.

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