Gelo e neve al Sud: l’Epifania inaugura la fase più fredda dell’inverno 2025-2026

Aria polare, venti gelidi dai Balcani e nuove nevicate: tra il 6 e l’11 gennaio temperature in forte calo e condizioni invernali diffuse soprattutto al Centro-Sud
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L’inverno 2025-2026 continua a sorprendere e lo fa con una delle sue fasi più intense proprio nel cuore dell’Epifania. Oggi, 6 gennaio, l’Italia si trova sotto l’influenza del terzo nucleo di aria polare arrivato dal Circolo Polare Artico nel giro di poche settimane, un evento che potrebbe lasciare il segno soprattutto sulle regioni del Centro-Sud.

Dopo le irruzioni fredde di fine dicembre, una nuova ondata gelida sta attraversando la Penisola, accompagnata da venti freddi di origine balcanica e da un sensibile calo delle temperature, con valori che in molte zone risulteranno i più bassi dall’inizio dell’anno.

Neve a bassa quota tra Adriatico e Sud

La giornata dell’Epifania segna l’avvio delle nevicate a quote insolitamente basse lungo il versante adriatico. Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise vedranno la neve scendere fino a 200-300 metri, mentre in Campania i fiocchi sono attesi tra 300 e 500 metri. Nevicate possibili anche sul Gargano, in Sardegna e sulle zone interne di Basilicata e Calabria, con quota neve intorno ai 900-1000 metri.

Domani, 7 gennaio, il freddo si intensificherà ulteriormente: la neve potrà raggiungere nuovamente quote collinari molto basse sulle regioni adriatiche centrali, mentre al Sud continuerà a interessare le aree interne e montuose. Qualche residuo fenomeno è atteso anche l’8 gennaio, soprattutto su Basilicata, Calabria e Sicilia, con quota neve in temporaneo rialzo ma ancora pienamente invernale.

Temperature in picchiata e gelo persistente

Oltre alla neve, il vero protagonista sarà il gelo. Tra oggi e domani le temperature subiranno un’ulteriore flessione, con gelate notturne diffuse, soprattutto nelle zone interne del Sud e lungo l’Adriatico. La sensazione di freddo sarà accentuata dai venti sostenuti, che renderanno il clima particolarmente rigido.

Una breve attenuazione del freddo è prevista attorno al 9 gennaio, ma si tratterà solo di una pausa temporanea.

Nuova irruzione fredda tra il 10 e l’11 gennaio

Le ultime proiezioni indicano infatti l’arrivo di un nuovo impulso di aria polare tra il 10 e l’11 gennaio, che potrebbe riportare nevicate al Centro-Sud e temperature nuovamente sotto la media stagionale, prolungando questa fase di inverno deciso.

L’Epifania 2026, dunque, non porta via il freddo, ma apre una delle parentesi più rigide e dinamiche della stagione, con condizioni meteo da pieno inverno soprattutto per il Sud Italia, chiamato a fare i conti con gelo, vento e neve a quote insolite.

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