Eco-Pass ZTL Messina illegittimo: condannata Caronte & Tourist e il Comune dovrà rimborsare oltre 66 mila euro

Due sentenze del Tribunale civile riconoscono il diritto alla restituzione delle somme pagate per l’eco-pass agli imbarchi: vittoria della Tramec Srl grazie alla difesa dell’avvocato Enrico Lucchese
nave pietro mondello caronte e tourist - stretto di messina

Importante pronuncia del Tribunale civile di Messina sull’eco-pass imposto agli autotrasportatori per l’accesso alla zona degli imbarchi dello Stretto. Con due sentenze pubblicate il 6 marzo 2026 (n. 438/2026 e n. 437/2026), la giudice onoraria di pace Ivana Bonfiglio ha accolto le domande della società Tramec Srl, riconoscendo il diritto alla restituzione delle somme pagate negli anni per il ticket ambientale.

Le decisioni riguardano il sistema di pagamento introdotto dal Comune di Messina per l’accesso alle zone a traffico limitato vicino agli imbarchi dei traghetti, sistema poi dichiarato illegittimo dal TAR di Catania nel 2017.

Oltre 66 mila euro da restituire

Nel primo procedimento il Tribunale ha condannato Caronte & Tourist S.p.A. a restituire alla Tramec Srl 40.191 euro, relativi agli eco-pass pagati tra giugno 2013 e giugno 2017.

Nel secondo giudizio la stessa società è stata condannata a rimborsare ulteriori 25.944 euro, versati tra settembre 2011 e maggio 2013.

In totale, quindi, il rimborso riconosciuto supera i 66 mila euro, oltre interessi legali e spese processuali.

Il principio: pagamento indebito dopo l’annullamento della ZTL

Il Tribunale ha qualificato la domanda come azione di ripetizione di indebito oggettivo ai sensi dell’art. 2033 del codice civile. In sostanza, secondo la giudice, la Tramec ha dimostrato:

  • di aver effettivamente pagato l’eco-pass tramite i biglietti di traghettamento;
  • che la causa del pagamento è venuta meno dopo l’annullamento delle delibere comunali da parte del TAR.


Proprio la sentenza amministrativa del 2017, che ha dichiarato illegittime le delibere comunali istitutive della ZTL agli imbarchi, ha fatto venir meno il presupposto giuridico del pagamento.

Giurisdizione del giudice ordinario

Il Comune di Messina aveva contestato la competenza del giudice civile sostenendo che la controversia dovesse essere decisa dal giudice amministrativo.

Il Tribunale ha respinto l’eccezione, richiamando la giurisprudenza della Corte di Cassazione: quando si chiede la restituzione di somme pagate sulla base di un provvedimento già annullato, la controversia riguarda un diritto soggettivo e spetta quindi al giudice ordinario.

Il Comune dovrà rimborsare Caronte & Tourist

Le sentenze stabiliscono anche che Caronte & Tourist potrà rivalersi sul Comune di Messina.

In base alla convenzione stipulata tra la società di navigazione e l’amministrazione comunale nel 2011, infatti, Caronte svolgeva solo il ruolo di riscossore del ticket. Per questo motivo il Tribunale ha accolto la domanda di manleva, condannando il Comune a tenere indenne la società da tutte le somme da restituire alla Tramec, comprese le spese legali.

Un risultato importante per gli autotrasportatori

Le decisioni rappresentano un precedente significativo per le controversie relative all’eco-pass degli imbarchi di Messina, che per anni ha inciso sui costi del trasporto nello Stretto.

Determinante è stata la strategia difensiva dell’avvocato Enrico Lucchese, legale della Tramec Srl, che ha sostenuto la natura indebita dei pagamenti dopo l’annullamento delle delibere comunali. Un lavoro giuridico accurato che ha consentito di ottenere due sentenze favorevoli e il riconoscimento integrale del diritto al rimborso.

Le pronunce potrebbero ora aprire la strada anche ad altre richieste di restituzione da parte di imprese e autotrasportatori che negli anni hanno pagato l’eco-pass per transitare nell’area portuale di Messina.

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