Crisi al Comune di Villa San Giovanni, il PD rompe il silenzio: “Serve una nuova fase politica per il Centrosinistra”

Il Circolo “Tonino Giordano” di Villa San Giovanni (RC) analizza la frattura nella maggioranza guidata da Giusy Caminiti e rilancia: dialogo, identità politica chiara e priorità concrete per la città. Non solo una presa d’atto della crisi, ma la richiesta di una scelta di campo netta nel Centrosinistra, per garantire stabilità amministrativa e risposte efficaci ai cittadini
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A Villa San Giovanni si chiude ufficialmente un ciclo politico. La maggioranza uscita dalle urne nel 2022, secondo il Circolo del Partito Democratico “Tonino Giordano”, non esiste più nella sua configurazione originaria. Non si tratta, sottolineano i Democratici, di un normale riequilibrio interno né di una semplice articolazione pluralistica a sostegno della sindaca Giusy Caminiti. È, piuttosto, la fine di una fase politica.

Al centro della crisi, la rimozione della vicesindaca Ada Pavone e le tensioni maturate attorno alle aperture pubbliche verso il Partito Democratico, condivise anche dal presidente della Commissione Territorio Pietro Idone. Aperture che, secondo il Circolo, non potevano e non dovevano essere interpretate come un atto ostile, ma come un tentativo di rafforzare il perimetro del Centrosinistra cittadino.

La nascita di “Spazio Democratico” e il nuovo scenario in Consiglio

La formalizzazione del gruppo consiliare “Spazio Democratico” segna uno spartiacque politico: per la prima volta in questa consiliatura prende forma una minoranza collocata alla sinistra del gruppo della sindaca. Un passaggio che ridefinisce gli equilibri all’interno del Consiglio comunale e impone una riflessione più ampia sull’identità e sulla direzione del governo cittadino.

Dal Circolo PD arriva una posizione netta: la stagione del “civismo puro” viene considerata superata. Per i Democratici, la politica senza partiti è incompleta. La chiarezza delle appartenenze, la coerenza programmatica e la riconoscibilità delle scelte sono ritenute condizioni indispensabili per evitare ambiguità e paralisi.

“Basta finto unanimismo”: il richiamo all’identità del Centrosinistra

Nel dibattito consiliare del 18 febbraio 2026 non sono mancati toni duri e accuse pesanti: mancanza di trasparenza, difficoltà nel confronto interno, isolamento decisionale. Parole che fotografano un disagio politico profondo.

Il Circolo “Tonino Giordano” parla apertamente di “finto unanimismo”, un errore che avrebbe finito per nascondere i problemi invece di affrontarli. La richiesta è chiara: ricostruire su basi nuove l’assetto del Centrosinistra a Villa San Giovanni, superando logiche personalistiche e definendo una scelta di campo inequivocabile contro le Destre dello Stretto.

L’obiettivo dichiarato è lavorare a una guida progressista capace di restituire visione e prospettiva a una comunità che, secondo i Democratici, oggi appare disorientata dalla dissoluzione dell’unità interna alla maggioranza.

I temi concreti: acqua, servizi, porto e urbanistica

Accanto alla riflessione politica, il comunicato entra nel merito delle priorità amministrative. Il PD individua una serie di questioni urgenti che, a suo avviso, richiedono risposte immediate:

  • approvvigionamento idrico regolare nelle abitazioni;
  • piena fruizione dei servizi comunali;
  • maggiore trasparenza nella gestione delle bollette e delle utenze;
  • sviluppo del Porto a Sud e dell’area storica;
  • interventi su Stazione FS, torrenti e canalizzazioni;
  • gestione dell’Autoporto e degli studi legati alla Città Metropolitana;
  • riqualificazione del Lungomare;
  • strumenti di pianificazione urbanistica come PSC e Piano Spiaggia.


Per i Democratici, amministrazione e politica devono procedere insieme: non può esistere vera trasparenza senza affrontare i nodi strutturali della burocrazia e senza un confronto aperto tra le forze progressiste.

Dialogo aperto ma con chiarezza

Il Circolo si dice pronto al dialogo con “Spazio Democratico” e con tutte le forze progressiste presenti in Consiglio e in città. Allo stesso tempo, rivendica la necessità di scelte nette e distinzioni chiare quando le decisioni amministrative non andranno nella direzione condivisa.

Nessuna difesa di rendite di posizione, assicurano i firmatari, ma l’impegno a tutelare la comunità villese. Il messaggio finale è politico ma anche emotivo: nel Consiglio comunale del 18 febbraio sono state misurate distanze e ascoltate delusioni, ma sono emersi anche coraggio e senso di responsabilità.

È da questo “comune sentire” – concludono – che il Centrosinistra di Villa San Giovanni deve ripartire per costruire una nuova stagione politica più solida, partecipata e coerente.

Dal comunicato stampa con la firma del segretario cittadino Enzo Musolino e del Direttivo del Circolo “Tonino Giordano” – Lina Vilardi, Domenico Tedesco, Enzo Bulsei e Domenico De Marco – a suggellare un appello politico che punta a riaprire il confronto nel centrosinistra Villese.

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