La Corte dei conti accende i riflettori sulla gestione delle risorse pubbliche con il nuovo programma dei controlli per il 2026 e il triennio 2026-2028. La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato, attraverso la delibera n. 42/2026/G, ha definito le priorità di vigilanza in linea con le più recenti normative nazionali ed europee.
Al centro dell’attività ispettiva ci sarà soprattutto l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che dovrà essere completato entro agosto 2026 secondo quanto previsto dal regolamento UE. L’attenzione si concentrerà su una parte significativa delle misure già avviate negli anni precedenti: 69 interventi su 90, per un valore complessivo di circa 69 miliardi di euro, pari a oltre un terzo dell’intero Piano.
Il calendario dei controlli sarà articolato in due fasi: nei primi mesi dell’anno verranno analizzati i progetti con scadenze ravvicinate, mentre nella seconda parte del 2026 saranno esaminate le misure in chiusura. Tutti i risultati confluiranno in una relazione conclusiva che offrirà un quadro aggiornato sullo stato di avanzamento degli investimenti e delle riforme.
Un capitolo rilevante sarà dedicato anche alla prevenzione di irregolarità e fenomeni illeciti. La Corte intende rafforzare le verifiche su possibili rischi di frodi e corruzione, soprattutto nella fase finale di utilizzo dei fondi europei, considerata particolarmente delicata.
Oltre al PNRR, il programma include controlli su numerosi ambiti strategici: innovazione tecnologica, sostegno alle imprese nei mercati internazionali, politiche per le famiglie e inclusione sociale. Spazio anche al rafforzamento del sistema sanitario, al contrasto dell’evasione fiscale e alle misure per incentivare la compliance dei contribuenti.
Non mancheranno verifiche sugli investimenti in infrastrutture, sia materiali che digitali, e sugli interventi per ridurre i divari territoriali. Grande attenzione sarà riservata inoltre a temi trasversali come ambiente, mobilità sostenibile, istruzione, lavoro, digitalizzazione e parità di genere.
Con questo piano, la Corte dei conti punta a garantire un controllo costante ed efficace sull’utilizzo delle risorse pubbliche, contribuendo a migliorare la qualità dell’azione amministrativa e a rafforzare la fiducia dei cittadini nella gestione dello Stato.

















