Caronte & Tourist, tariffe alle stelle: esposto contro il “quasi monopolio” dei traghetti

Il Comitato Autotrasportatori denuncia rincari fino al 19% in tre anni e accusa Caronte & Tourist S.p.A. di sfruttare una posizione dominante nello Stretto di Messina, mentre Bluferries non rappresenterebbe una reale alternativa
Telepass Caronte Tourist

Nuova pressione sull’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di Caronte & Tourist S.p.A.. Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza – Stretto di Messina torna infatti a denunciare il sistema tariffario applicato nello stretto, parlando di aumenti ingiustificati in un contesto caratterizzato da concorrenza limitata.
Al centro dell’esposto c’è un’accusa pesante: l’esistenza di un mercato poco contendibile in cui gli aumenti dei prezzi sembrano sfuggire a reali dinamiche concorrenziali.

Biglietti sempre più cari +19% in meno di tre anni

Secondo quanto segnalato, il costo per il trasporto di un’autovettura con andata e ritorno in giornata ha raggiunto i 46,80 euro. Un dato che, secondo il presidente Francesco Caruso, certifica un incremento complessivo di circa il 19% in meno di tre anni.

Un aumento che appare difficilmente giustificabile – spiega – soprattutto in assenza di una correlazione evidente con l’inflazione o con l’andamento dei costi energetici. La cosiddetta “bunker surcharge”, spesso richiamata dalle compagnie, non basterebbe a spiegare la crescita delle tariffe.

Utili elevati e servizio essenziale

Altro elemento chiave dell’esposto riguarda i risultati economici della principale compagnia attiva nello Stretto. Secondo fonti giornalistiche citate nel documento, Caronte & Tourist S.p.A. avrebbe registrato nel 2024 circa 16 milioni di euro di utile su 93 milioni di fatturato.

Numeri che, nel contesto di un servizio considerato essenziale per la mobilità tra Sicilia e continente, alimentano dubbi sulla proporzionalità tra costi sostenuti e prezzi applicati all’utenza.

Bluferries non basta concorrenza solo sulla carta

Uno dei punti più critici riguarda la presenza di Bluferries, teoricamente concorrente sullo stesso tratto.

Secondo il Comitato, però, il servizio offerto non sarebbe comparabile frequenza delle corse inferiore con circa una nave ogni ora standard qualitativi percepiti come più bassi assenza del servizio passeggeri senza veicolo, scelta che limita fortemente il bacino d’utenza.

Il risultato, si legge nell’esposto, è una canalizzazione della domanda verso l’operatore dominante, con un rafforzamento strutturale della sua posizione.

Un mercato rigido e senza alternative

Il nodo centrale resta la natura stessa del servizio attraversare lo Stretto di Messina non è un’opzione ma una necessità per cittadini, lavoratori e imprese.

In un contesto caratterizzato da domanda rigida e alternative limitate, ogni aumento tariffario ha un impatto diretto e immediato sull’economia locale. La stampa territoriale sottolinea un crescente malcontento tra utenti e operatori economici, che denunciano costi eccessivi rispetto ad altre tratte nazionali.

L’ombra dell’abuso di posizione dominante

Alla luce degli elementi raccolti, il Comitato chiede all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di valutare se le condotte descritte possano configurare un abuso di posizione dominante

Tra i fattori evidenziati emergono l’essenzialità del servizio, la scarsa contendibilità del mercato, l’assenza di una concorrenza realmente efficace e un andamento dei prezzi che non appare coerente con i costi dichiarati.

Un quadro che, se confermato, potrebbe avere conseguenze rilevanti non solo per il settore dei trasporti marittimi, ma anche per l’equilibrio economico complessivo dell’area dello Stretto.

Una partita ancora aperta

L’esposto rappresenta un nuovo capitolo di una questione che da anni divide istituzioni, operatori e cittadini.

Ora la palla passa all’Autorità, chiamata a stabilire se dietro i rincari si nasconda una dinamica di mercato fisiologica o un problema strutturale di concorrenza. Nel frattempo, per chi attraversa quotidianamente lo Stretto, il conto continua a salire.

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