Cantieri Navali dello Stretto (Caronte & Tourist), FIOM Messina denuncia 13 licenziamenti: proclamato lo stato di agitazione

Il sindacato attacca la decisione del gruppo Caronte & Tourist: “Tagli al personale solo per ridurre il costo del lavoro”. Convocata un’assemblea con dipendenti e indotto
gruppo caronte & tourist

Messina – Nuova tensione nel settore industriale messinese dopo l’annuncio di 13 licenziamenti ai Cantieri Navali dello Stretto, società riconducibile al gruppo Caronte & Tourist. A rendere nota la vicenda è la FIOM CGIL di Messina, che ha diffuso un duro comunicato contro quella che definisce una scelta “ingiustificata e inaccettabile”.

Secondo il sindacato, la comunicazione ufficiale dell’azienda è arrivata il 15 aprile e riguarderebbe il taglio di diversi posti di lavoro tra gli operai metalmeccanici impegnati nello stabilimento. Per la FIOM, alla base della decisione ci sarebbe esclusivamente un obiettivo di contenimento dei costi legati al personale.

Immediata la reazione delle organizzazioni sindacali, che hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori e convocato un’assemblea generale del personale. L’incontro, aperto anche ai dipendenti dell’indotto, è stato fissato per venerdì 17 aprile alle ore 13.

Nel documento diffuso alla stampa, la FIOM sottolinea come la scelta aziendale sarebbe “doppiamente grave”: da un lato perché si procederebbe ai licenziamenti per ragioni economiche, dall’altro perché a operare questi tagli sarebbe un gruppo imprenditoriale che, secondo il sindacato, ha beneficiato per decenni di rilevanti opportunità economiche sul territorio cittadino.

La vertenza rischia adesso di aprire un nuovo fronte sociale a Messina, dove il comparto cantieristico e metalmeccanico rappresenta un settore strategico per occupazione e sviluppo. I rappresentanti dei lavoratori chiedono il ritiro immediato dei licenziamenti e l’apertura di un confronto serio sul futuro produttivo del cantiere.

L’assemblea convocata dalla FIOM sarà il primo momento di mobilitazione collettiva e potrebbe segnare l’avvio di ulteriori iniziative sindacali nelle prossime settimane

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