Cantieri infiniti tra Reggio Calabria–Villa San Giovanni, Natale nel caos e traffico paralizzato

Festività ostaggio dei lavori ANAS: una sola corsia, disagi senza fine e cittadini esasperati
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Ancora una volta, alla vigilia delle festività natalizie, l’autostrada tra Reggio Calabria e Villa San Giovanni si trasforma in un collo di bottiglia permanente. Chilometri di code, viabilità ridotta a una sola corsia e tempi di percorrenza imprevedibili stanno rendendo un incubo quello che dovrebbe essere un periodo di serenità e spostamenti agevoli.

Una gestione che solleva interrogativi pesanti sul coordinamento dei lavori e sulla reale volontà di minimizzare i disagi per automobilisti, pendolari, lavoratori e turisti.

ANAS nel mirino: programmazione assente e territorio penalizzato

Nel mirino finisce ANAS, accusata di una pianificazione che appare distante dalle esigenze del territorio. La riduzione della carreggiata in un tratto strategico come quello che collega Reggio Calabria allo Stretto non è solo un fastidio: è un danno economico, sociale e logistico per un’area già fragile dal punto di vista infrastrutturale.

Le imprese coinvolte nei lavori, inoltre, danno l’impressione di vivere in una sorta di cantiere perenne, con interventi che si trascinano senza una comunicazione chiara su tempi certi di conclusione. Nel frattempo, il traffico va in tilt e la pazienza dei cittadini si esaurisce.

Un copione che si ripete ogni anno

Non si tratta di un’emergenza improvvisa, ma di un copione già visto. Ogni anno, puntualmente, le festività diventano sinonimo di disagi sull’A2. E ogni anno si promettono soluzioni che tardano ad arrivare.

La domanda è sempre la stessa: perché non sospendere o rimodulare i lavori nei periodi critici, garantendo almeno una viabilità dignitosa? In molte altre regioni questo avviene regolarmente. Qui no.

È tempo di dire basta

Il territorio non può più accettare questo stato di cose. Servono tempi certi, cantieri più rapidi e una gestione responsabile, che tenga conto dell’impatto reale sulla vita quotidiana delle persone.

L’autostrada A2 non può continuare a essere il simbolo di una modernizzazione incompiuta. Le festività natalizie non devono trasformarsi, ancora una volta, in un calvario fatto di clacson, code e rabbia. Ora basta davvero.

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