A Villa San Giovanni basta un acquazzone di breve durata perché si ripresenti un problema ormai noto a numerosi cittadini. Dopo circa quindici minuti di pioggia, infatti, il tombino situato in via Vittorio Emanuele II a Cannitello tende a sollevarsi, provocando la fuoriuscita di liquami sulla sede stradale.
Una scena che, secondo le innumerevoli segnalazioni dei residenti e di chi percorre quotidianamente la zona, si ripete ogni volta che le precipitazioni diventano più intense. La rete fognaria sembra non riuscire a smaltire l’acqua piovana e i reflui, causando il rigurgito della fogna direttamente sulla carreggiata.
Oltre al forte disagio per automobilisti e pedoni, la presenza di liquami in strada rappresenta un problema sotto il profilo igienico-sanitario e ambientale. In caso di ulteriori piogge, infatti, i reflui possono essere trascinati dalle acque meteoriche fino al mare, con possibili conseguenze sull’ambiente costiero.
I cittadini evidenziano come il problema non sia episodico, ma si ripresenti con regolarità ogni volta che il maltempo interessa la città. Per questo motivo chiedono un intervento strutturale sulla rete fognaria, ritenendo insufficienti eventuali soluzioni temporanee che non affrontano le cause del fenomeno.
I residenti auspicano che vengano effettuate verifiche tecniche per individuare le criticità del sistema di smaltimento delle acque reflue e meteoriche, così da evitare che un problema ormai conosciuto continui a ripresentarsi ad ogni perturbazione.
Resta il fatto che, ancora una volta, sono bastati pochi minuti di pioggia per riportare alla luce una criticità che interessa una delle principali arterie di Villa San Giovanni, con inevitabili disagi per la circolazione, per la salute pubblica e per la tutela dell’ambiente marino.

















