BluFerries, i sindacati presentano la piattaforma 2026-2028: turni, stipendi e sicurezza al centro della trattativa

Dalla nuova turnazione all’aumento delle indennità fino al premio di produzione da 3.000 euro annui: ecco tutte le richieste delle organizzazioni dei lavoratori alla compagnia dei traghetti dello Stretto di Messina
sikania pic bluferries stretto di messina

STRETTO DI MESSINA – Dopo l’apertura della procedura di raffreddamento nel confronto con BluFerries, i sindacati del settore marittimo rilanciano con una piattaforma rivendicativa dettagliata per il rinnovo del contratto integrativo aziendale 2026-2028.

Il documento unitario, presentato dalle sigle Filt CGIL, Fit CISL, USLAC e Orsa Marittimi, definisce le richieste dei lavoratori impegnati nei collegamenti nello Stretto tra Messina e Villa San Giovanni, uno dei corridoi marittimi più trafficati del Sud Italia.

piattaforma unitaria bluferries sindacati 2026 2028

Al centro della piattaforma ci sono organizzazione dei turni, sicurezza della navigazione, retribuzioni e welfare aziendale, con l’obiettivo dichiarato di adeguare le condizioni di lavoro alla crescita del traffico marittimo registrata negli ultimi anni.

Contratto integrativo: perché i sindacati chiedono il rinnovo

Secondo le organizzazioni sindacali, la ripresa del confronto con l’azienda è diventata necessaria per diversi motivi:

  • l’aumento dell’attività di trasporto merci nello Stretto
  • l’evoluzione organizzativa della compagnia
  • la crescita dell’inflazione che ha ridotto il potere d’acquisto dei lavoratori


Nel documento si sottolinea come i marittimi abbiano contribuito negli ultimi anni allo sviluppo della compagnia, ormai considerata una delle principali realtà nel trasporto di mezzi commerciali nello Stretto di Messina.

L’obiettivo della nuova piattaforma è quindi duplice:

  • rafforzare sicurezza e tutela della salute dei marittimi
  • garantire un adeguamento economico stabile, non legato esclusivamente a premi variabili.


Turni di lavoro: la proposta di nuova organizzazione

Uno dei punti centrali riguarda la riforma della turnistica degli equipaggi.

Le organizzazioni dei lavoratori ricordano che il servizio di traghettamento è operativo 24 ore su 24, con tempi di percorrenza medi di:

  • 35 minuti sulla tratta Messina – Villa San Giovanni
  • 45 minuti sulla tratta Tremestieri – Villa San Giovanni


La frequenza delle manovre, le operazioni di imbarco e sbarco e le condizioni del traffico marittimo nello Stretto richiedono, secondo i sindacati, un livello di attenzione costante per almeno otto ore consecutive di guardia attiva.

Per questo motivo viene proposta una nuova articolazione dei turni:

Per le navi operative h24

  • mattina
  • pomeriggio
  • notte
  • cambio turno
  • riposo

Per le navi giornaliere

  • mattina
  • mattina
  • pomeriggio
  • pomeriggio
  • due giorni di riposo

Per il personale di piazzale

  • mattina
  • pomeriggio
  • notte
  • cambio turno
  • riposo


Secondo le sigle sindacali, il nuovo schema consentirebbe di migliorare i tempi di recupero previsti anche dal Decreto Legislativo 271 del 1999 sulla sicurezza del lavoro marittimo.

Indennità di navigazione più alta

Tra le richieste economiche figura anche un aumento dell’indennità integrativa di navigazione.

La proposta dei sindacati prevede una maggiorazione pari all’1,5% della retribuzione lorda mensile, da corrispondere in base alle presenze effettive.

L’obiettivo è riconoscere le particolari condizioni operative dello Stretto, caratterizzato da:

  • correnti marine intense
  • traffico navale molto elevato
  • condizioni meteorologiche spesso variabili.


Premio di produzione fino a 3.000 euro l’anno

Un altro punto della piattaforma riguarda il premio di risultato.

Le organizzazioni sindacali chiedono che venga riconosciuto a tutto il personale, indipendentemente dal tipo di contratto:

  • 3.000 euro annui di premio produzione


L’importo sarebbe calcolato in base al periodo effettivo di imbarco sulle unità della compagnia.

Nel documento si precisa inoltre che la cifra potrebbe essere rivista alla luce di eventuali modifiche normative introdotte con la prossima Legge di Bilancio 2026, in particolare per quanto riguarda la fiscalità dei premi di risultato.

Formazione a carico dell’azienda

I sindacati chiedono anche una revisione della gestione dei corsi di formazione obbligatori per il personale marittimo.

La proposta prevede che la società:

  • sostenga interamente i costi dei corsi
  • rimborsi vitto, alloggio e spese di viaggio
  • non decurti giorni di ferie o riposi compensativi durante la frequenza.


Riposi, domeniche e lavoro notturno

La piattaforma interviene anche su diverse voci legate alla gestione dell’orario di lavoro.

Tra le principali richieste:

Riposi compensativi

  • se il turno attraversa una festività nazionale (ad esempio turno notturno), il compensativo dovrebbe essere riconosciuto per intero e non come mezzo giorno.

Lavoro domenicale

  • riconoscimento del riposo compensativo, come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Marittimi.

Turno notturno

  • indennità aggiuntiva di 2 euro l’ora nella fascia tra le 20:00 e le 06:00.

Inoltre viene richiesta la presenza, in ogni turno di servizio, di:

  • un primo ufficiale o ufficiale di navigazione
  • un marittimo polivalente


a supporto dei comandanti e dei direttori di macchina.

Welfare aziendale e straordinari

Il documento affronta anche altri aspetti organizzativi:

  • aggiornamento del welfare aziendale secondo la normativa vigente
  • conferma delle misure per l’avvicendamento del personale calabrese
  • riconoscimento di ore straordinarie fisse mensili per alcune attività tecniche.

Per le navi giornaliere, ad esempio, viene proposta la monetizzazione di un’ora di straordinario per ogni prestazione, pari a circa 10 ore mensili.

Lo stesso criterio verrebbe applicato anche per lavori tecnici straordinari, tra cui:

  • travaso di fusti d’olio
  • sostituzione batterie
  • disostruzione impianti di bordo
  • operazioni di ingrassaggio e manutenzione.


Il confronto resta aperto

La piattaforma rappresenta la base della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo tra sindacati e BluFerries.

Il confronto si inserisce nel contesto più ampio della vertenza già avviata nei giorni scorsi e che coinvolge anche la Commissione di Garanzia sugli Scioperi nei Servizi Pubblici Essenziali.

Se non verranno raggiunti accordi nelle prossime settimane, il negoziato potrebbe evolversi in nuove iniziative sindacali, con possibili ripercussioni sui collegamenti marittimi nello Stretto tra Messina e Reggio Calabria.

Leggi anche: BluFerries e sindacati allo scontro, avviata la procedura di raffreddamento sul lavoro nello Stretto

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